Il referendum che ha diviso l’Italia

Si sono conclusi gli scrutini del referendum ma di certo non le polemiche. L’aspetto positivo che tutti hanno notato è sicuramente l’alta affluenza alle urne, 68.4%. Sul risultato nessun dubbio, il no ha vinto con il 59,8% conquistando quasi tutte le regioni, tranne la provincia di Bolzano e delle zone tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Ma cosa succederà ora?

Il premier Matteo Renzi ha già annunciato le sue dimissioni, come aveva più volte durante la campagna per il referendum. Per molti analisti però il presidente della Repubblica, Mattarella, potrebbe anche rifiutare le dimissioni di Renzi e insistere perché rimanga al governo. Se così non fosse, si apriranno le consultazioni con i capigruppo parlamentari di dare la fiducia ad un nuovo governo, che probabilmente rimarrà del PD, vista la maggioranza del partito sia alla camera che al senato. Sarà comunque un governo di transizione, fino alle lezioni di primavera 2018.

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Lo scenario meno probabile è che Mattarella convochi le elezioni anticipate, ma molti analisti lo escludono visto lo scenario politico attuale. I gruppi all’opposizione, Cinque Stelle e Lega Nord invece, spingono per un voto il prima possibile.

Nonostante il caos politico che seguirà in questi giorni, è bello ricordare che è stata una grande prova di democrazia.

Post Author: The Italian Zone

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