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Il Parlamento di Londra avvia il dibattito per la Brexit

Il parlamento britannico inizia oggi a mezzogiorno il dibattito sul progetto di legge che contiene l’autorizzazione al governo per il lancio delle procedure formali per l’uscita di Londra dall’Unione europea.

Le intenzioni dell’esecutivo poi saranno probabilmente avviate nell’occasione del vertice UE nel Disegno di legge dell’Unione Europa (notifica di ritiro), nella seconda settimana di marzo. il breve documento, pubblicato giovedì scorso, chiede ai parlamentari di “conferire alla prima ministra il potere di notificare, sulla base dell’articolo 50 del trattato dell’Unione europea, l’intenzione del Regno Unito di ritirarsi dalla Ue.

Il breve documento, pubblicato giovedì scorso, chiede ai parlamentari di “conferire alla prima ministra il potere di notificare, sulla base dell’articolo 50 del trattato dell’Unione europea, l’intenzione del Regno Unito di ritirarsi dalla Ue.

Il documento, pubblicato giovedì scorso, sarà esaminato  tra oggi e domani dalla Camera dei Comuni con altre tre giornate per dare il voto finale. Il testo è molto breve e teoricamente potrebbe essere approvato in tempi rapidi, come vorrebbe l’esecutivo, ma è già appesantito da cinque “emendamenti motivati” che mirano a ad affossare il mandato al governo per negoziare la Brexit.

union jack

I due emendamenti più forti dicono: uno che manca la garanzia il futuro del Regno Unito nel mercato unico e l’altro respinge l’esame del testo perché i parlamenti regionali non saranno consultati sull’attivazione dell’articolo 50.

Gli emendamenti non hanno chance di essere approvati: in parlamento il partito conservatore della May ha una piccola maggioranza e il principale partito di opposizione laburista ha promesso di non bloccare il testo. Ci sono però altri sessanta pagine di emendamenti depositati che mirano a diluire il testo e che andranno discussi la settimana prossima. In particolare la richiesta di molti deputati è che il governo renda conto periodicamente al parlamento.Gli emendamenti non hanno chance di essere approvati: in parlamento il partito conservatore della May ha una piccola maggioranza e il principale partito di opposizione laburista ha promesso di non bloccare il testo. Ci sono però altri sessanta pagine di emendamenti depositati che mirano a diluire il testo e che andranno discussi la settimana prossima. In particolare la richiesta di molti deputati è che il governo renda conto periodicamente al Parlamento.

Il disegno di legge passerà poi alla Camera dei Lord, dove, secondo il Times, il governo avrebbe detto che intende arrivare a un voto entro il 7 marzo, in tempo per dare il via formale alla Brexit al vertice Ue del 9 e 10 marzo. Prima dell’entrata in vigore del testo serve la firma della Regina.

 

 

Post Author: Giulia Livia

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