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BREXIT una realtà sempre più concreta: presentato il Libro Bianco

La Brexit avanza. Ieri è stato presentato e autorizzato da un primo voto parlamenttare, il Libro Bianco, la presentazione formale in 12 punti sui principi dei negoziati per separare l’Inghilterra dall’Unione Europea. Come possiamo correre ai ripari noi europei?

Il testo è molto preciso, delinea gli obbiettivi fondamentali per l’uscita dall’Europa spiegando i principi fondamentali che saranno utilizzati nei negoziati. Theresa May ha presentato i 12 punti ai deputati per la Brexit.

Il Libro Bianco ridisegna le nuove relazioni tra Regno Unito e Unione Europa attraverso il controllo dell’immigrazione, le garanzie dul libero commercio con i mercati europei e sui diritti dei cittadini comunitari già nel Regno Unito e degli inglesi in Europa.

L’obbiettivo è quello di uscire ma mantenere un accordo di separazione di  beneficio comune, che sia conveniente politicamente ed economicamente. L’uscita dal marcato unico è scontata ma si terrà comunque un’intesa commerciale con l’Europa, più libera e senza attriti possibili.

 

Per quanto riguarda la questione dell’immigrazione, ci sono ancora delle lacune. Non è considerato in maniera specifica il controllo, il Libro Bianco non dice che verrà ridotto il numero delle persone che entreranno in Inghilterra dopo l’attuazione della Brexit, è meno specifico e afferma che sarà necessario un periodo di transizione e perciò un ritardo sul famoso processo di controllo dei confini.

Il regno Unito uscirà dall’Unione Europea non prima di aprile 2019, intanto verranno applicate tutte le direttive comunitarie. Oramai il discorso da affrontare è se sarà una Brexit leggera o pesante.

Ogni cittadino straniero nel Regno Unito deve informarsi e conoscere le norme che regolano e salvaguardano il diritto di permanenza, in modo tale da sapersi districare nelle future burocrazie e far valere i propri legittimi diritti.

Come prima azione è possibile richiedere un documento ufficiale (al Home Office) che attesti la propria condizione di cittadino europeo residente in Inghilterra in modo tale da avere una prova fisica e legale della propria condizione di residente. E’ sufficiente compilare un formulario, allegare il documento d’identità (attenzione sarà trattenuto per circa un mese!) insieme ai documenti che attestano il diritto a risiedere nel Regno Unito come per esempio una busta paga, il self assessment degli ultimi anni. Il costo è di 65 sterline, pagabili in assegno o carta di debito/credito, le tempistiche abbastanza lunghe, la procedura può metterci fino a sei mesi, per farla grave, in realtà il certificato può arrivare a casa già entro due/tre mesi. Per richiedere la nazionalità inglese bisogna essere titolari del certificato di residenza permanente non meno di un anno.

Attenzione l’iscrizione all’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero non è considerata una prova valida.

Gli italiani residenti in Inghilterra insieme a tutti gli altri europei devono, insomma, regolarizzarsi e certificare la loro presenza nel Regno Unito come Residenti Permanenti, solo in questo modo (attualmente) sarà possibile avere la meglio dopo l’atttuazione della Brexit.

Post Author: Giulia Livia