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Il sogno di una Londra più green

Ogni giorno si spendono molte parole sul problema dell’inquinamento globale ma i dati restano allarmanti. Inquinamento acustico, luminoso, avvelenamento dell’aria, delle falde acquifere e del suolo, smog, smaltimento delle immondizie oramai fuori controllo sono problemi che sembrano irrisolvibili in una vita moderna, fatta di spostamenti continui e un consumismo estremo. Londra ha fatto molto discutere di sè in queste ultime settimane e non in chiave positiva. Nella capitale inglese infatti è stata lanciata una allerta smog dopo che si sono registrati livelli di inquinamento molto elevati, dannosi per la salute dei suoi cittadini. Uno studio del King’s College di Londra, commissionato dal governo, ha calcolato il danno dell’inquinamento atmosferico sulle persone e l’esito è a dir poco allarmante. I ricercatori hanno analizzato il problema, stimando un calcolo, sotto una luce completamente nuova: la perdita in aspettativa di vita. L’esito dello studio ha stabilito che farsi una settimana a Londra ci costa 4 ore e mezzo di vita. Cosa significa? Significa che un londinese medio, esposto ai livelli di inquinamento del 2010, perde in tutto 25 mesi di vita.

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Come può Londra ridurre questo problema e offrire ai suoi cittadini una città più green? La prima problematica che si vuole risolvere è quella dell’inquinamento causato dalle emissioni della auto. Londra vanta uno dei sistemi di trasporti pubblici più efficienti al mondo. Lasciare a casa l’auto e andare a scuola, in ufficio o al supermercato a piedi o in bici sarebbe certamente la soluzione più ecosostenibile, ma se questo non fossse possibile, anche fruire dei mezzi pubblici sarebbe comunque meglio che usare la propria macchina ogni giorno. Per incentivare questo, il Westminster City Council ha infatti deciso che, a partire dal 3 aprile, le vetture a gasolio, indipendentemente dalla loro classe di emissione, per parcheggiare nelle aree centrali della capitale inglese, pagheranno il 50% in più dei veicoli alimentati in qualsiasi altro modo. Il denaro ricavato sarà reinvestito in mezzi di trasporto sostenibili e oltre 1 milione di strerline sarà destinato nel 2017 alla creazione, in numerose strade del distretto finanziario, di parcheggi per le vetture elettriche, con annesse colonnine di ricarica. Anche il nuovo sindaco in carica, Sadiq Khan, si sta impegnando per migliorare la qualità di vita londinese. L’obiettivo è quello di creare entro la fine di quest’anno la maggiore flotta di bus elettrici d’Europa, 73 mezzi. Il progetto è ambizioso e guarda al futuro: Londra conta di convertire a zero emissioni entro il 2020 tutti i 300 autobus a un piano e convertire all’ibrido tutti quelli a due piani entro il 2019.  Il progetto mira quindi a trasformare Londra in un leader mondiale nell’adottare la tecnologia di veicoli a bassissime emissioni. Speriamo che sia un primo passo verso un futuro più verde.

Post Author: Soraya Pedone

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