Corgi

I Corgi della Regina, una fedeltà durata un Regno

Impossibile cancellare dalla mente l’immagine della regina circondata dai Corgi, i suoi amatissimi cani dalla testa che ricorda una volpe e le zampe corte come quelle di un bassotto. La tradizione dei Corgi alla Corte della regina è molto risalente nel tempo: correva l’anno 1933 quando l’allora duca di York, poi re Giorgio VI, acquistò un cucciolo per regalarlo alla figlia Elisabetta. Il cane venne ribattezzato Dookie e conquistò immediatamente il cuore della famiglia reale. Dookie fu solo il primo di una lunga serie di Corgi e hanno seguito la regina in tutta la sua vita, pubblica e privata. Negli anni sono stati indubbiamente utilizzati come strumento di propaganda, aiutando a conferire all’immagine della regina, maggior calore e sentimento. Ma i Corgi sono molto più che uno strumento mediatico. Suo marito, il principe Filippo, duca di Edimburgo, l’ha definito il “meccanismo dei cani”, una sorta di fuga dal rigido protocollo che la casa reale le impone fin da bambina. Infatti è sempre stata Elisabetta II a prendersi cura personalmente dell’allevamento dei suoi cani, sviluppando, a partire dagli anni Cinquanta, un programma di allevamento di Corgi nella tenuta del castello di Windsor. Tutti i cuccioli della regina sono registrati sotto l’affisso Windsor, ma la regina non li ha mai fatti partecipare alle gare cinofile, né ne ha mai venduto uno, pur avendone regalati molti. “I miei corgi fanno parte della famiglia”, ha dichiarato la regina, e lo ha sempre dimostrato, portandoli con sè non solo agli aventi pubblici ma anche privati come alla sua luna di miele con il principe Filippo, facendoli viaggiare in aerei privati o lussuose limousine, prevedendo per loro una dieta specifica, affissa ogni giorno nelle cucine di Windsor o semplicemente portandoli amorevolmente a passeggio ogni giorno.

Corgi

Tutta questa lunga tradizione, fatta di affetto e fedeltà reciproca però sta per finire. Proprio perchè i Corgi sono parte della famigia la regina non vuole nuovi cuccioli, perchè, in previsione di una sua scomparsa, non li vuole abbandonare. Secondo le dichiarazioni della regina, un cucciolo sarebbe troppo impegnativo per una signora della sua età e pertanto, anche se frutto di una scelta ponderata e dolorosa, la regnante d’Inghilterra ha deciso di interrompere la lunga dinastia di cuccioli che fedelmente l’hanno accopagnata per tutto il regno. Alla regina ne rimangono soltanto due, Holly e Willow, nati una dozzina di anni fa che tutt’ora l’accompagnano nella sua vita quotidiana. Quello che è certo è che l’amore della regina per i suoi amici a quattro zampe è indubbiamnete uguale a quello che molti inglesi provano per i propri animali. Un affetto che non ha titolo nè età. Mahatma Gandhi diceva che la grandezza e il progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui si trattano gli animali. Considerando la lunghezza e il successo del regno di Elisabetta II, probabilmente le parole di Ghandi avevano previsto il futuro.

 

Post Author: michele