pink_foyd_mortalremains

Sulle tracce dei Pink Floyd a Londra

Cinquant’anni fa usciva “Arnold Layne”,  il primo singolo dei Pink Floyd e Londra dedica una serie di eventi e retrospettive multisensoriali.

Dal 13 maggio preparatevi alle incredibili atmosfere anni ’60. La mostra PINK FLOYD, Their Mortal Remains, inaugurerà il 13 maggio al Victor&Albert Museum (Cromwell Rd, Knightsbridge). In esposizione tantissimo materiale inedito, memorabilia, costumi di scena e gli storici strumenti.

pink floyd

Una delle chicche del museo sono le primissime bozze per le copertine e i testi delle canzoni.

Music Postcards, una community per amanti della musica e dei viaggi, suggerisce la propria selezione per trovare i Pink Floyd a Londra partendo dal V&A Museum.

Per esempio, l’azienda grafica delle copertine del gruppo, Hipgnosis fu concepita in un appartamento di Syd Barret su Egerton Court a Storm Thorgeson. Lo stabile bianco si trova davanti alla stazione della metro di South Kensinghton all’angolo tra Ol Brompton e Harrington Road.

A pochi passi dal museo i Pink Floyd debuttarono alla serata benefica “You’re Joking” nel 1966, suonando sul palco, davanti ad un grande pubblico, le loro prime note. La struttura era la Royal Albert Hall, è possibile farci una visita guidata al prezzo di 12,75£. Con il biglietto “Behind teh scenes” si può accedere al dietro le quinte.

A Mayfair e Soho, nel 1963, Roger Waters incontrava per la prima volta Rick Wright. Ad Oxford Street, precisamente al numero 90 di Wardour Street si trovava uno dei locali più importanti dell’epoca, il Marquee Moon.  Frequentato da Jimmy Hendrix, Jimmy Page, i Cream e molti altri.

Il Marquee Moon decretò ufficialmente l’inizio delle esibizioni live dei Pink Floyd degli albori, proprio lì conobbero, nel 1966, il loro futuro manager Peter Jenner. Oggi al posto del locale si trovano eleganti loft, negozi e ristoranti di lusso.

Parliamo di cose più concrete. Sulla Denmark Street ogni musicista lascia un pezzettino di cuore, è un vero paradiso di negozi di strumenti musicali. Gli uffici della prima citata Hipgnosis furono spostati nel ’70 proprio lì! Sopra al civico 6, dove ora si trova uno dei negozi di chitarre più fornito de Londra, il Vintage ‘n’ Rare Guitars. Se vi capita di passare davanti all’Iron Flat usate un pò la vostra immaginazione e ricreate quello che poteva essere il Gioconda Club, dove i Pik Floyd si trovavano a bere le loro pinte con David Bowie.

A Battersea Power Station (Tube: Vauxhall) potete tuffarvi in una copertina.

PINK-FLOYD-ANIMALS

È il caso dell’art cover dell’album “Animals” (1977). L’idea di immortalare questa centrale elettrica venne a Roger Waters, che passava ogni giorno in metro davanti alla costruzione Art Decò. Alla mostra vi racconteranno di come il maiale gonfiabile si perse nel cielo di Heathrow. Luogo mitico legato all’immaginario floydiano di molti appassionati del genere è oggi in fase di riqualificazione ma ancora visibile per una foto ricordo.

Forse manca un pò di psichedelia? Alla mostra non mancheranno immagini dai colori conturbanti che ritraggono le formazione dei Pink Floyd (senza Barrett) davanti alla serra Palm House dei Kew Gardens.  Proprio lì furono scattate le foto promozionali per il nuovo arrivo David Gilmour nella band.

Una volta lì non si può non fare una visita ai Royal Botanic Kew Gardens, considerati patrimonio dall’Unesco.

 

 

 

Post Author: Giulia Livia

1 thought on “Sulle tracce dei Pink Floyd a Londra

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *