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Buckingham Palace, le intrusioni e tutti i suoi ospiti indesiderati

Buckingham Palace, o semplicemente conosciuto come The Palace, situato nel cuore di Londra, la Città di Westminster, è la residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito. Da ormai molti secoli è il punto di riferimento dei sudditi della Gran Bretagna per tutte le comunicazioni che riguardano la famiglia reale, dalle più gioise come la nascita di un nuovo erede, a quelle più tristi come i lutti. Divenuto negli anni uno dei simboli di Londra, è stato anche oggetto di diversi tentativi di intrusione. Per cominciare il lunedì con un sorriso, vi racconto alcune tra le vicende più bizzarre.

Il primato per essere riuscito a stare per più tempo a Palazzo Reale senza essere scoperto, va a una ragazzo inglese di 12 anni. Il dodicenne riuscì ad alloggiare nel edificio più famoso di Londra per tutto il 1837, nascondendosi nei caminetti. La vicenda fu raccontata nel romanzo di Theodore Bonnet, “The Mudlark”, nel 1949, cui fece seguito il film, con Irene Dunne, Alec Guinness e Anthony Steel.

Nel 1945, sul finire della Seconda Guerra Mondiale un paracadutista nudo atterrò sul tetto dell’edificio.

Nel 1974 Ian Ball fece irruzione a Palazzo e tentò di rapire la principessa Anne. Il piano non andò a buon fine ma molte persone rimasero ferite nell’aggressione.

Nel 1981, accedde una vicenda molto più buffa: tre turisti tedeschi, muniti di tenda e sacco a pelo si accamparono nei giardini del palazzo dopo aver scalato il muro di cinta, credendo di essere ad Hyde Park. Nel 1993, la stessa cosa fu fatta dai manifestanti anti-nucleare.

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Venendo ad anni più recenti, nel 2004, un dimostrante per i diritti dei padri single, si arrampicò vestito da Batman sul balcone, mentre un secondo manifestante, con il costume da Robin tentava la scalata del palazzo. Non ancora soddisfatto, quest’ultimo, si incatenò, lo stesso anno, al cancello d’entrata, travestito questa volta da Babbo Natale.

L’intrusione che però mise di più sotto i riflettori la Casa Reale fu quella di Ryan Parry, giornalista del Daily Mirror, il quale riuscì a farsi assumere come cameriere al servzio della famiglia reale. Il fatto coincise con la visita nel Regno Unito da parte di George W. Bush, permettendo così a Ryan Parry di immortalare scatti unici e privati della camera da letto di Bush e della prima colazione della Regina. Ovviamente la vicenda non restò impunita e il Mirror venne citato in giudizio per lesione della privacy e fu condannato a consegnare il materiale ottenuto in modo illecito e al pagamento di una multa salatissima.

Indubbiamente le guardie della Regina hanno una responsabilità non indifferente, lavorando ogni giorno per proteggere il loro sovrano e tutti i suoi familiari.

 

Post Author: Soraya Pedone

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