La ristorazione inglese batte bandiera italiana

Basta vivere anche pochi mesi a Londra per rendersi conto che il settore della ristorazione è per lo più Italiano. Il made in Italy e la cucina tradizionale del nostro Stivale hanno fatto innamorare gli inglesi e per capirlo è sufficiente dare uno sguardo alle insegne luminose nei quartieri più famosi di Londra.

Ma gli italiani non lavorano solo nella ristorazione in senso stretto, intesa come il ristorante con prodotti della propria regione, magari a conduzione familiare. Gli italiani, famosi in tutto il mondo per l’amore verso il buon cibo e un’alimentazione sana sono richiesti in tutti i settori della ristorazione, comprese le grandi catene come Starbucks o Caffè Nero.

Andrea Wareham, direttrice delle risorse umane per Pret a Manger, una delle maggiori catene di caffetterie del Regno Unito ha infatti affermato che “Soltanto una domanda di lavoro su 50, fra quelle che riceviamo per fare il barista o il cameriere nei nostri caffè, proviene da un cittadino britannico”. La manager ha poi spiegato come la sua compagnia, di proprietà britannica nonostante il nome, abbia un personale multiculturale, con dipendenti di 110 nazionalità diverse. Il 65% degli impegati in grandi catene di ristorazione, sono provenienti da stati dell’Unione europea.

cibo made in Italy

Tra i dipendenti europei, inoltre, gli italiani sono moltissimi e l’essere italiano, grazie alla secolare cultura e tradizione gastronomica è un plus per essere assunti.

Vogliamo parlare di stipendi? Il salario di partenza è di circa 16mila sterline l’anno, circa 19 mila euro, senza contare però i bonus, gli straordinari o le mance. Lo stipendio va poi in crescendo sia con l’età anagrafica sia con l’esperienza acquisita. Senza contare poi, come sottolinea  Andrea Wareham, che la sua catena offre possibilità di fare carriera all’interno, diventando responsabile di un caffè per esempio, con salari annuali assai più alti, fino a 40-45 mila sterline l’anno.

Indubbiamente per tanti nostri giovani connazionali emigrati quì, l’impiego a fare caffè e cappuccini dietro un bancone è il primo passo per avvicinasi al mondo del lavoro; ma è anche indubbiamente un modo che consente di inserirsi nell’ambiente della ristorazione, progredire di carriera e mantenere alto il valore di una nostra grande qualità: la cucina italiana.

Post Author: Soraya Pedone

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