[GALLERY] Londra il giorno dopo.

Ci siamo addentrate nel centro di Londra, per fare il punto della situazione nei luoghi direttamente interessati dall’atto terroristico. 

Saltano subito all’occhio diverse anomalie: pochissime persone per le strade, molti reporter e troupe televisive, un massiccio dispiegamento di polizia. Tuttavia, riusciamo a muoverci liberamente sia a piedi, sia con i mezzi, fino ad arrivare direttamente sul luogo della strage.

Qui, giornalisti in diretta con tutto il mondo tengono aggiornati sulle ultime dichiarazioni di Scotland Yard, in attesa della seduta d’emergenza del parlamento.

Intanto, tra i passanti qualcuno si ferma per appoggiare un mazzo di fiori, un biglietto o una piccola bandiera inglese nel luogo dove è stato soccorso l’agente Palmer, poi deceduto.

Vicino al Parlamento, la città è meno trafficata del solito, per via delle barriere ai mezzi privati, che permettono di sorvegliare meglio l’area di Westminster. Ad appena un paio di quartieri di distanza, si è più vicini alla norma, con auto, bus e taxi che continuano a scorrere, nel ritmo frenetico della metropoli.

Oltre alla dimensione del cordoglio, si percepisce una volontà di andare avanti, di proseguire con la quotidianità nonostante tutto, una persistenza che sembra rientrare pienamente nel carattere incrollabile dei Londoners.

GALLERY A CURA DI: Giulia Venus Ph. e Soraya Pedone Ph.

Post Author: Giulia Livia

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