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Brexit: un accordo da 50 miliardi di streline

Mentre l’Inghilterra piange ancora le vittime dell’attentato, la corsa alla Brexit continua inarrestabile.

La data ormai è stata fissata e l’Inghilterra non intende fare retromarcia. La May si prepara al momento tanto atteso dal referendum dello scorso giugno e oramai mancano pochissimi giorni. Si continuano infatti i lavori, dopo il passaggio parlamentare, per far partire il percorso di due anni di trattative, a seguito  dell’annuncio ufficiale che dovrebbe arrivare il 29 marzo, quattro giorni dopo le celebrazioni per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma.

Sarà un giorno dal sapore amaro il 29 marzo, quando verrà definitivamente annunciata la volontà dell’Inghiletrra di lasciare l’Europa, per sempre.

Sarà Un giorno triste perché la Brexit è “un fallimento e una tragedia”. Così commenta, durante un’intervista della BBC il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. La paura più grande infatti è che altri Paesi seguano le orme inglesi, disgregando un Europa che si è unita in 60 anni di lavoro e impegno reciproco.

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Indubbiamente l’Inghilterra pagherà cara la Brexit. La conferma questa volta arriva non da fonti trasversali ma direttamente da parte di Juncker. Alla domanda diretta dei giornalisti se l’ammontare della cifra sarà di 50 miliardi di sterline, Juncker risponde senza troppi giri di parole: “Dovremo calcolare scientificamente quali erano gli impegni assunti e poi il conto deve essere pagato ma si aggira intorno a quella cifra”.

Sottolinea poi come la somma non è un punizione, ma un prezzo giusto, stabilito in base agli accordi presi.

L’Unione europea non vuole che altri Paesi possano seguire l’esempio di Londra pensando che si possa venir meno agli impegni senza pagarne il prezzo.

Ora aspettiamo gli accordi.

Post Author: Soraya Pedone

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