Virginia woolf

Adeline Virgina Woolf

Oggi 28 Marzo cade l’anniversario di morte di una grande scrittrice inglese,  Adeline Virginia Woolf.

Questa grande donna viene ricordata non solo per le sue opere letterarie ma anche per le sue lotte politiche e sociali.

Ma chi fu Virgina Woolf?

Adeline Virginia Woolf nasce a Londra il 25 gennaio 1882. Nella sua giovinezza Virginia fu vittima di due gravi episodi che la influenzeranno per il resto della sua vita: la tentata violenza sessuale da parte di uno dei suoi fratellastri nel 1888 e la morte della madre avvenuta nel 1895, a cui era legata da un profondo rapporto affettivo. Fu proprio in queste circostanze che cominciarono ad affiorare i primi sintomi di nevrosi che non l’abbandoneranno fino al giorno della sua morte.

L’estro creativo e letterario di Virgina emerge fin dalla sua prima giovinezza e a poco più di venti anni è già una scrittrice molto stimata, che collabora con il Times Litterary Supplement e insegna storia nel Collegio di Morley. Insieme al fratello Thoby e alla sorella Vanessa lascia alla morte del padre, nel 1904, la casa natale per trasferirsi nel quartiere di Bloomsbury. In questo luogo la scrittrice può dare massima espressione di sè fondando il Bloomsbury set, un gruppo di intellettuali che domineranno la scena della vita culturale inglese per circa un trentennio.

Assieme al marito milita nel fabianesimo, un movimento sociale e politco che mira a creare una graduale evoluzione della società, tramite riforme incipienti che portino gradualmente al socialismo. Nulla di repentino ma un lento cambiamento verso un costante progresso delle classi sociali. Proprio per perseguire questo scopo impartisce ripetizioni serali alle operaie, in un collegio di periferia.  Fu impegnata nella lotta per la parità di diritti dei sessi, principio giuridico acora oggi di estrema attualità e milita, per far sentire la sua voce, nel gruppo delle suffragette.

Momento cruciale della sua vita è il matrimonio nel 1912, con Leonard Woolf, teorico politico. Il loro amore sarà punto di riferimento l’uno per l’altro, militanto fianco a fianco nella lotta per i diritti sociali e politici in Inghilterra.

Virginia woolf

Le sue nevrosi, iniziate in tenera età, degenerano con l’avanzare degli anni, diventando ogni giorno più opprimenti. Lei stessa descive l’oppressione della sua malattia in una toccante lettera che lascia al marito nei suoi ultimi istanti di vita.

” Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai lo so. Vedi non riesco neanche a scrivere questo come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi. V.”.

Il 28 marzo del 1941, Virgina lasciò la sua casa con le tasche piene di sassi e si lasciò annegare nel fiume Ouse.

Post Author: Soraya Pedone

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