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L’Economia post-Brexit: i Lloyd’s aprono una filiale Europea a Bruxelles

A poche ore dall’avvio ufficiale della Brexit, i Lloyd’s di Londra annunciano l’apertura di una nuova filiale Europea, che avrà sede a Bruxelles.

Lo storico colosso britannico delle assicurazioni ha confermato l’intenzione di spostare parte dell’attività nel cuore dell’Europa, in modo da essere operativi sul continente a partire dal 1° Gennaio 2019.

Inga Beale, chief executive della sede Londinese, afferma che la scelta è stata guidata dall’accessibilità giuridica e di mercato che Bruxelles offre.

La compagnia si focalizza su settori altamente specializzati, come l’ambito marittimo, energetico, e il “rischio politico”, ma dedica anche programmi di copertura per artisti e personaggi famosi.

L’idea di fondo è riuscire a raggiungere in maniera più agevolata l’11% del portafoglio assicurativo con sede legale in Unione Europea.

Questo non danneggerà l’attività di Londra, nella quale lavorano oltre 700 dipendenti. Al contrario, una nuova filiale favorirà l’occupazione interna ai Lloyd’s, i cui dipendenti superano già le 30.000 unità.

Le condizioni create dall’attivazione dell’Articolo 50 stanno portando molte compagnie, banche e multinazionali a spostare almeno una sede sul continente, se non proprio la sede legale.

Banche d’investimenti come Barclays e Morgan&Stanley considerano il trasferimento a Dublino, HSBC ha già spostato buona parte dei dipendenti a Parigi, mentre altri enti preferiscono rivolgersi a Francoforte, Amsterdam e Milano.

La scelta dei Lloyd’s è emblematica di un momento storico fortemente incerto, che si trova in bilico davanti all’evoluzione della Brexit.

Post Author: Lara Corsini

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