Amatrice

Carlo d’Inghilterra in visita ad Amatrice

Il Centro Italia ha vissuto eventi drammatici nell’ultimo anno. La terra ha tremato, più volte, distruggendo le città, sfollando i suoi abitanti e portando con sè molte vite.

Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 e del 2017, hanno avuto inizio ad agosto con epicentri situati tra l’alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti dell’Alto Aterno e i Monti della Laga. La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016 e ha avuto una magnitudo di 6,0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto. Due potenti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5, con massima pari a 5,5 di epicentri localizzati tra i comuni aquilani di Montereale e Capitignano.

Il bilancio delle vittime del terremoto, ha cotinuato a salire per giorni, fino a fermarsi a un drammatico numero: 294.

249 solo ad Amatrice. Sono circa 2.500 le persone rimaste senza casa.

Amatrice

Ieri il principe Carlo d’Inghilterra si è recato in quei luoghi visitando la zona rossa di Amatrice, quella più colpita dal sisma, quella in cui non restano altro che macerie. Il Principe consorte è stato accolto dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi alle porte dell’area. Ma il sindaco non è andato oltre.

“Dal 24 agosto non sono più entrato nella zona rossa, perché guardo al futuro. Tornerò in centro storico quando sarà ricostruito”.

Con queste parole il sindaco di Amatrice ha spiegato al principe Carlo la ragione della sua scelta di non accompagnarlo oltre. Pirozzi ha quindi accompagnato a piedi il principe fino all’inizio di Corso Umberto I da dove il reale ha proseguito la visita tra le macerie con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

Ha visitato la scuola, parlato con la gente, operatori, soccorritori, bambini. Ha camminato tra le macerie fino alla torre civica simbolo del comune reatino. Ha deposto un mazzo di fiori al memoriale che ricorda, ad Amatrice, le molte vite che il terremoto del 24 agosto 2016 si è portato via.

Al termine della visita, il principe Carlo d’Inghilterra, lasciando Amatrice, ha salutato il sindaco Sergio Pirozzi con poche parole ma ricche di significato: “Faremo qualcosa per voi”.

 

Post Author: Soraya Pedone

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