brexit

Brexit: il voto del Parlamento europeo sul negoziato

Il Parlamento europeo ha fissato le linee guida per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

“Messaggio chiaro: l’interesse dei cittadini è la nostra prima priorità. Un’uscita ordinata e condotta in buona fede è nell’interesse sia dell’Unione europea sia della Gran Bretagna”. Con queste parole il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani commenta il voto sulla Brexit a Strasburgo.

Il Parlamento europeo ha approvato con 516 voti a favore, 50 astenuti e 133 contrari la risoluzione che fissa i paletti del negoziato per la Brexit.  Tre sono le priorità del negoziato: i diritti dei cittadini europei, la tutela dell’accordo di pace in Nord Irlanda e il rispetto degli impegni finanziari presi dalla Gran Bretagna nei confronti dell’Ue.

Pare che, come anticipato, Bruxelles intenda rimanere intransigente sui tre punti sopra menzionati del negoziato, in primis i diritti dei cittadini europei. L’obiettivo è che ne escano totalmente illesi dall’ondata della hard Brexit. Allo stesso tempo però, come ribadito in più occasioni, la scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea verrà rispettata, senza ritorsioni o accordi punitivi.

Numerose le dichiarazioni che esprimono questo spirito comune.

brexit

“Negozieremo in spirito di amicizia e apertura non di ostilità, non è il momento di abbandonarsi alle emozioni”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker manifesta la sua posizione alla plenaria del Parlamento europeo.

Il capo negoziatore della Commissione europea per la Brexit, Michel Barnier si pone invece l’obiettivo di  “puntare ad avere un accordo non contro ma con il Regno Unito”. L’intento non è certo punire il Regno Unito per la sua scelta ma “chiederemo di pagare quello per cui si è impegnato come Stato membro”. Rivolgendosi poi al fondatore dell’Ukip Nigel Farage, Barnier afferma che “si tratta solo di pagare il conto, né più né meno”. Poi l’attenzione si focalizza sul tema caldo del divorzio: i diritti dei cittadini europei. Barnier chiede infatti “principi molto chiari per i cittadini europei: continuità e reciprocità dei diritti dovranno essere garantite senza discriminazione”.

Pare quindi che l’Europa dei 27 resti unita e compatta sulle priorità nella separazione dal Regno Unito e su queste non intenda retrocedere di un solo passo.

Per riassumere il pensiero della sessione plenaria del Parlamento europeo, concluderei con le parole di Manfred Weber, il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo: “Temo che Londra pensi che si sia trovato l’accordo per cui si lascia quello che è negativo e si tiene quello che è positivo”.

A giudicare dagli interventi fatti durante l’incontro, sembrerebbe il contrario.

 

 

Post Author: Soraya Pedone

Leave a Reply