Tajani alla Europe House di Londra: “Alla base della Brexit rimangano i cittadini”

Alle 11.00 di oggi, Giovedì 20 Aprile, il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha tenuto un Press Briefing presso la Europe House, a Londra.

Punti focali dell’incontro con la stampa e i giornalisti indipendenti: Brexit, garanzie per i Cittadini e annuncio delle elezioni anticipate da parte della Premier Theresa May.

Il presidente europarlamentare Tajani è arrivato a Londra per incontrare la Premier britannica, questa mattina. A seguito del colloquio con Theresa May, si è svolta la conferenza stampa presso la Europe House di Smith Square.

Le prospettive emerse dall’incontro sono, secondo Tajani, molto incoraggianti, soprattutto in vista dei prossimi negoziati tra UE e UK.

Tajani e May hanno individuato, infatti, delle linee d’azione comuni, riguardanti innanzitutto le garanzie per i cittadini Europei in Regno Unito e, viceversa, per i cittadini Britannici in suolo Europeo.

“La priorità è difendere gli interessi Europei, – ha dichiarato Tajani, all’inizio del briefing – Per questo, vogliamo ottenere delle garanzie per studenti, lavoratori e famiglie. I diritti esistenti prima dell’uscita del Regno Unito dovranno essere salvaguardati.”

In merito alla Brexit, Theresa May ha dichiarato di voler lavorare in un’ottica di collaborazione, atteggiamento che secondo Tajani è “un ottimo punto di partenza”.

“Siamo entrambi propensi a lavorare insieme. Non si tratta di un divorzio, ma di una separazione, come la stessa May afferma. – ha continuato il Presidente dell’Europarlamento – Il Regno Unito uscirà dall’UE, ma rimane pur sempre in Europa ed è importante discutere di questioni comuni, come la stabilità dell’area, la sicurezza e i rifugiati. La trattativa sarà ferma, ma non violenta, né con ricatti”.

Sempre in merito a sicurezza e immigrazione, il presidente Tajani conferma di aver proposto un piano d’investimenti Europeo rivolto all’Africa Subsahariana, un progetto in stile “Piano Marshall“, ben elaborato, che punti a coinvolgere il Regno Unito, nella formula stabilita dalle future trattative.

Il Parlamento vuole supportare i lavori di negoziazione, che verranno ufficialmente avviati, specifica Tajani, a seguito della seduta del Consiglio Europeo (il prossimo 22 Maggio).

Inoltre, viste le recenti evoluzioni politiche, l’UE attende le Elezioni dell’8 Giugno in Regno Unito, annunciate due giorni fa dalla stessa Theresa May, per avere un interlocutore fisso nel periodo di negoziato.

“La scelta della premier May è stata una sorpresa, ma non ci spaventa. – ha commentato Tajani, davanti alla stampa italiana – Un governo stabile, con una buona maggioranza nei prossimi due anni, sarebbe un’ottima condizione per i lavori che ci attendono.”

I cittadini e i diritti fondamentali degli stessi rimangono il caposaldo delle trattative: “No agreement on citizens, means no agreement at all“, si legge nel testo di risoluzione stilato dal Parlamento.

In tal senso, si è parlato dei recenti risvolti politici avvenuti in Turchia.

“La Rappresentante agli Affari esteri Federica Mogherini sta garantendo una presenza costante dell’UE, soprattutto nel caso di Gabriele Del Grande e della reintroduzione della pena di morte. L’arresto di Del Grande e di oltre 200 giornalisti, turchi e non, è una negazione della libertà di stampa, senza la quale non c’è vera democrazia.”

Antonio Tajani ha poi proseguito, confermando come la Turchia ricopra di certo un ruolo essenziale per la sicurezza regionale. “Di certo, è ancora candidata per l’UE, ma se si va verso la reintroduzione della pena di morte, non si può procedere con le trattative. Nonostante l’importanza della Turchia, non si può rinunciare a un principio come la salvaguardia dei diritti umani.”

L’intenzione è di avviare le prime pratiche per un framework comune entro il 2017, per poi arrivare a delineare gli accordi di settore nel 2018.

Post Author: Lara Corsini

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