Migration Museum, la storia dei migranti

Londra è una città multiculturale, multietnica, piena di razze, tradizioni, religioni, costumi. L’aspetto che più colpisce della Capitale inglese è proprio questo: la diversità raccoltà sotto l’unità della bandiera inglese. Camminando per le strade di Londra potrete scegliere se fermarvi a cena al ristorante indiano oppure se mangiare una buona pizza cucinata secondo la tradizione italiana. Potete raccogliervi in preghiera in una Chiesa cristiana nella stessa posizione da 500 anni, rivolgervi alla mecca in moschea, o accendere una candela in un tempio induista.

Londra è tutto questo, un melting pot di culture che formano il tessuto sociale di questa grandiosa città.

Per celebrare questa caratteristica che la rende unica, Londra apre un nuovo museo dedicato interamente alla storia delle migrazioni, una racconto che accomuna molti dei residenti della Capitale inglese.

L’ambizioso progetto ha preso vita grazie all’idea di Sophie Henderson, barrister specializzato in immigrazione e successivamente giudice nello stesso ambito.

Il Migration Museum si propone di raccontare la storia di persone provenienti da luoghi diversi del mondo ma con un desiderio comune: una nuova vita nel Regno Unito. Storie raccontate attraverso le immagini di fotografi, professionisti ed amatori, che hanno immortalato il cambiamento di vita e abitutini affrontate dai migranti. Non manca la sezione dedicata ai migranti italiani, in cerca di fortuna, dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale.

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Molti anche i workshop sul tema, indirizzati soprattutto alle scuole e ai college.

Il Museo che ha inaugurato la sua apertura ieri 26 Aprile, apre dunque le sue porte a tutti coloro che hanno interesse sul tema. La sede attuale, al 26 Lambeth Higt Street, London, è temporanea, con l’obiettivo di trovare al più presto un luogo stabile per questa nobile iniziativa. La tematica delle migrazioni infatti è stata ricorrente in ogni secolo della storia. L’uomo viaggia, si muove, in cerca di qualcosa che nella sua terra d’origine non trova: lavoro, fortuna, pace. Che sia per necessità o semplice curiosità l’uomo è viaggiatore.

Se desiderate quindi conoscere le storie delle molte persone che hanno messo la loro vita in una valigia non perdetevi il Migration Museum.

Ingresso gratuito, aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 am alle 4pm.

Post Author: Soraya Pedone

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