Nicola: giovane freelance che ha deciso di aprire la sua agenzia di comunicazione a Londra

Incontriamo Nicola Vargiu, dopo i suoi studi da graphic designer in Italia si è traferito qui a Londra. Ha imparato molto lavorando in agenzie inglesi e da un anno ha aperto la NEKO CREATIVE, la sua impresa.

Ciao Nicola! Perchè dopo gli studi in Italia hai scelto Londra?

Dopo il Master in comunicazione al DADU (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero), che mi ha permesso di svolgere un tirocinio durante gli studi proprio qui a Londra, mi sono innamorato della città.  Essendo in tirocinio poi sono dovuto tornare a casa ma poco male, all’epoca avevo un progetto da sviluppare e non lo avrei lasciato per restare.

Finito il Master purtroppo il mio progetto non ebbe troppo successo, così decisi di provare a pensare di traferirmi a Londra. Conoscevo le esperienze di amici che già ci abitavano così mi posi degli obiettivi prima di fare le valigie.

Quali erano i tuoi obiettivi?

Sapevo che senza un preciso obiettivo molto probabilmente sarei finito come tanti, con un sogno ma a lavorare nel settore della ristorazione e rimanerci incastrato. Il mio desiderio era quello di lavorare nel mio campo, il design. Così mi trasferì, mi iscrissi al corso IELTS per migliorare a livello lavorativo il mio inglese. Avendo ben chiaro quale fosse il mio obiettivo non smisi nel frattempo di mandare il mio curriculum ad aziende. Avevo solo il tirocinio a Londra e le competenze imparate al Master, ma ero determinato.

Com’è andata?

Mandare il mio curriculum senza demordere è servito! Mi chiamò per lavorare una piccola agenzia di Marketing e Design The Play Studio e non potevo certo rifiutare!

Com’era il nuovo lavoro e la vita d’ufficio?

I primi tempi l’ambiente era molto stimolante! Ho imparato un metodo di lavoro tutto nuovo, dinamiche, richieste e vita da ufficio londinese, è stata un’ottima esperienza formativa e inoltre mi permettevano di lavorare anche come freelancer. Gestivo bene i miei tempi e così riuscivo ad arrotondare.

Come hai deciso poi di aprire la NEKO CREATIVE?

Cercando lavori come freelancer e avendo come background due anni di lavoro all’agenzia, mi è stato proposto un lavoro per uno storyboard. Si trattava di un lavoro di un certo livello e così ho deciso di aprire una compagnia (una private limited company) e lasciare The Play Studio.

E’ stato difficile aprire una propria impresa a Londra?

Non è stato difficile, i costi sono accettabili. Le tasse sono del 20% dopo i due anni di attività ed è possibile scaricare il 100% degli acquisti che si fanno per l’impresa. Ho lasciato l’agenzia dopo due anni perchè non ero più troppo stimolato e volevo guadagnare qualcosa in più.

neko creative

Di cosa si occupa la NEKO CREATIVE?

Al principio mi occupavo di graphic design, un pò di animazione e storyboards poi ho deciso di integrare anche i servizi per i social network. Ho deciso di studiare e approfondire questa parte di comunicazione web, ho seguito corsi e mi tengo ad oggi sempre aggiornato. Il mio primo cliente è stato un ragazzo italiano, un barbiere di Camden Town: Eric’s Hair Studio

 Chi sono i tuoi principali clienti?

I miei clienti  sono quasi tutti italiani. E’ un target che ho scelto io, gli imprenditori italiani a Londra hanno un mercato ben sviluppato e l’obiettivo è quello di diventare un’agenzia punto di riferimento per loro. Lavorare con italiani vuol dire lavorare in parità e sopratutto si instaurano non solo contratti di lavoro ma vera e reciproca fiducia. 

Hai clienti inglesi?

Dopo un anno dall’apertura della NEKO CREATIVE ne abbiamo uno. E’ tutto ancora da vedere, la differenza dagli italiani si sente. Diciamo che non è facile ma rende il progetto ancora più stimolante.

Chi lavora con te?

Ho creato diverse collaborazioni con freelancers italiani. Amici miei dalla Sardegna, designers come me ma anche fotografi, videomaker e molte altre figure.

Una vera e propria solidarietà tra freelancers!

Esatto! Gli italiani all’estero devono essere solidali tra loro, non può che crearsi qualcosa di positivo.

Come ti vedi tra due/tre anni?

Spero che quando avrò trent’anni riuscirò ad avere il mio vero e proprio business, con uno studio e la possibilità di assumere freelancers.

Vivi qui da parecchi anni. Cosa pensi di Londra?

Londra è una città che offre tantissime possibilità ma non è una città facile. Non è come “il sogno americano”, qui è dura. La chiave di tutto sta nella volontà del singolo, bisogna avere un carattere forte o svilupparlo. 

L’ambiente lavorativo non è facile e poi ci sono tante cose che possono farti pentire della tua scelta: la lontananza, il clima, per alcuni la mancanza del mare, l’alienazione. E’ difficile stringere amicizie e il tempo sembra sempre poco. Quindi il mio consiglio per chi vuole provare a vivere qui è di crearsi e credere nel proprio obiettivo. Senza è meglio non partire.

 

 

Post Author: Giulia Livia

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