Emilzani 2016

Emma Milzani, punto di riferimento italiano per i concerti alla Brixton Academy

Emma Milzani è l’italiana di riferimento se si parla di concerti qui a Londra. Lavora da anni alla Brixton Academy e ci racconta la sua storia e la sua esperienza nel campo della musica.

Ciao Emma! Raccontaci un po’ della tua vita prima di Londra: dove sei nata? Quali sono
stati i tuoi studi?
Nata a Brescia, mi son poi trasferita nella Franciacorta quando ero piccola; ho frequentato il Liceo
Scientifico, mi son laureata in lingue e letterature straniere con indirizzo artistico (tesi intitolata
“Rebel Rebel, You’ve torn your dress”: David Bowie e il travestitismo rock) e ho concluso
frequentando un master a Milano in ‘comunicazione musicale per discografia e radio’.
Che esperienze hai fatto da stagista e dove? Sono state formative?
Il primo stage l’ho fatto a Barfly, che allora era una catena di locali su tutto il territorio Britannico.
Barfly mi ha sicuramente dato davvero una bella infarinatura sul mondo della musica live: creavo,
stampavo e distribuivo volantini, rispondevo a telefonate, ascoltavo demo di band emergenti,
aggiornavo il sito e il calendario interno del locale, stampavo i biglietti, lavoravo al box office, etc.
Insomma, chi piu’ ne ha piu’ ne metta! Questo e’ durato per circa 4/5 mesi, nel frattempo ho anche
fatto una breve esperienza con una compagnia che gestiva produttori musicali (Stephen Budd
Management – http://www.record-producers.com ) e parliamo di produttori grossi, quelli di U2,
madonna etc. Ma diciamocela tutta – che noia! Passare da un ufficio in cui fai di tutto di piu’ a uno
in cui il compito principale e’ ascoltare showreels di produttori nuovi, dargli voto e aggiornare i
contatti nell’agenda ..be’, diciamo che questa esperienza mi ha fatto capire che il mondo degli studi
di registrazione e dei produttori non faceva per me!
Da quanti anni sei qui a Londra?
11 anni il 4 Settembre.
Di cosa ti occupi?
Organizzo concerti, titolo ufficiale ‘music promoter’.
Lavori a stretto contatto sia con italiani che con inglesi, quali sono (se ci sono) le
differenze?
Gli inglesi son veloci, super organizzati e quasi sempre professionali, anche se quasi
mai diretti o totalmente onesti; gli italiani, be’, son Italiani! Decisamente piu’ chiari e diretti, un po’
casinari, un po’ meno veloci, magari anche un pochino furbetti …ma questo e’ generalizzare
ovviamente, ci son anche molti italiani capaci, che rispetto molto e con cui ho ottimi rapporti.
Emma Milzani
Cosa ti piace di più di tutto del tuo mestiere?
Amo la parte creativa, quando confermato unoshow si deve organizzare la campagna promozionale; amo conoscere le band con cui lavoro e
ascoltare la loro storia e musica; ovviamente a fine show, c’e anche la grandissima soddisfazione
di avere regalato qualcosa di unico e speciale al pubblico.
Pensi che un ragazzo o una ragazza che viene dall’Italia, con il tuo stesso percorso di studi,
può sognare di intraprendere una carriera come la tua?
Assolutamente, senza necessariamente avere fatto un percorso di studi simile al mio; la cosa che
conta qui in Uk e nel mio settore in particolare, sono principalmente l’esperienza e i contatti. E per
ottenere quelli serve una grande passione, umilta’, forza di volonta’ e ambizione, e naturalmente
lavoro duro. Credo che queste sian in realta’ le basi per riuscire in qualsiasi campo!
E secondo te ci sono più difficoltà adesso rispetto qualche anno fa?
Probabilmente sì, molte compagnie e locali hanno chiuso negli ultimi anni, quindi la competizione
e’ decisamente piu’ alta. C’e’ anche da dire che la musica dal vivo, nel campo musicale, e’ di fatto
l’unico settore che resiste agli scossoni finanziari e tecnologici.

Cosa pensi delle band italiane che decidono di fare “il grande passo” e organizzare un tour

europeo?
Penso che tentare la sorte e mettersi in gioco faccia bene, ma credo che si debba
essere realisti con le aspettative e sempre umili; inoltre se una band decide di investire in un tour
europeo, che lo faccia per bene! Si circondi di una squadra capace e abbia tutti gli strumenti e le
informazioni utili per poter dare a questo tour un senso vero, ossia non si parta allo sbaraglio tanto
per dire ho suonato a Parigi, Londra, Berlino.
Tu personalmente, chi hai visto dal vivo alla Brixton Academy?
Non ricordo piu’! Son talmente tanti… il piu’ recente e’ probabilmente Celebrating David Bowie a Gennaio, e’ stato molto bello e sentito. Poi, a caso: Editors, Kings of Leon, The National, Black Rebel Motorcycle Club, Placebo,
etc.
Cambierà qualcosa nel tuo settore a causa della Brexit?
Dipende da quale capo del governo ci guidera’ nella Brexit; se siam fortunati, una soft Brexit non avra’ un impatto pesante sugli artisti Europei. Se al contrario si votera’ per una hard Brexit, allora immagino sara’ piu’ difficile far
suonare gruppi Europei e la burocrazia associata sara’ infinita.

Post Author: Giulia Livia

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