City esodo banche da Londra

Le Banche iniziano l’esodo da Londra verso altre sedi Europee

Mentre la discussione sui termini per la Brexit si prolunga, le Banche con sede a Londra non attendono: in avvio, l’esodo verso altre città Europee.

Al Regno Unito rimane poco tempo per convincere i maggiori enti bancari e finanziari a non lasciare Londra, riducendo il potenziale impatto della Brexit.

Stando a Reuters, i dirigenti di cinque tra le maggiori banche con sede nella capitale hanno sottolineato come un accordo sulla dimensione economica arriverà solo in una seconda fase dei negoziati con Bruxelles, con un periodo di attesa che i colossi non possono permettersi.

Per questo, è stato già avviato l’esodo del personale e delle risorse organizzative verso altre sedi.

City esodo banche da Londra

La scorsa settimana, nel corso del primo incontro governativo con i corporate leaders della City,  il Ministro della Finanza Philip Hammond ha affermato che lo UK dovrebbe premere per un “transitional deal“, proprio per venire incontro alle necessità delle aziende e tranquillizzare gli enti.

Tuttavia, James Bardrick, a capo della filiale britannica della banca statunitense Citi, ha ribattuto che i negoziati sono stati portati avanti troppo a rilento, considerato che gli enti bancari dovranno avere un nuovo assetto operativo entro settembre 2018.

“Il periodo entro il quale dovevamo avere un transitional deal è scaduto da un pezzo – ha confermato uno degli executives di un’altra banca globale – Abbiamo già dovuto prendere le decisioni riguardo al trasferimento, a prescindere dalle manovre che il governo pensa di attuare.”

L’esodo di dipendenti e risorse, secondo gli intervistati, può impegnare fino a 18 mesi, poiché implica l’ottimizzazione di nuovi edifici, l’ottenimento di licenze, colloqui o ricollocazioni dello staff e l’organizzazione delle divisioni europee.

 

Post Author: Lara Corsini

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