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Brexit, il governo britannico presenta il “Repeal Bill”: di cosa si tratta?

Nella giornata di giovedì 13 luglio, il governo britannico ha pubblicato il “Repeal Bill“, l’atto che comunica l’abrogazione ufficiale dall’adesione all’UE.

Il Regno Unito è in procinto di compiere un ulteriore passo in avanti verso la Brexit: ieri, infatti, il governo guidato da Theresa May ha presentato il cosiddetto “Repeal Bill“, elaborato con il Ministro per la Brexit David Davis, che dovrà passare la valutazione del Parlamento.

Il documento rappresenta l’abrogazione formale (Withdrawal) dal trattato che nel 1972 ha portato lo UK ad aderire all’allora Comunità Europea e, quindi, il sollevamento del Regno Unito da tutti gli accordi trasversali che coinvolgono gli stati membri, dalla legislazione sugli obblighi e benefit finanziari, fino alle convenzioni di settore.

L’atto intende fornire le prime certezze sul processo di uscita dall’Unione Europea, tanto per gli individui quanto per i business.

 

Peter Nicholls Reuters Brexit
EU and Union flags fly above Parliament Square in London, Britain March 25, 2017. REUTERS/Peter Nicholls

Ancora non è stata fissata una data per la discussione parlamentare del bill, che fungerà da base per la rielaborazione della normativa assimilata dall’Europa nel diritto inglese.

Considerato infatti che molti decreti europei sono stati trasposti automaticamente nell’assetto britannico, coprendo molte aree giuridiche e sociali, il documento intende distribuire gli incarichi di produzione legislativa ai vari ministeri, previa approvazione del parlamento, per i prossii due anni – fino all’uscita definitiva nel 2019.

Non mancano critichepreoccupazioni rivolte al Repeal Bill.

Alcuni gruppi di legislatori hanno espresso il dubbio che il volume di lavoro potrebbe rendere più difficile la valutazione dei cambiamenti normativi, una leggerezza che lascerebbe spazio al governo di introdurre clausole o disposizioni collaterali poco chiare.

A questo, si aggiungono polemiche da parte dell’opposizione, soprattutto dal partito Laburista, che dichiara un fermo rifiuto all’approvazione, a meno che non vengano rispettati sei specifici punti, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori.

Il leader dei Liberal Democratici Tim Farron, inoltre, afferma di voler ammorbidire la posizione presa dal gruppo di lavoro di Theresa May, e promette alla Premier che “this will be Hell“, se non ci sarà collaborazione per le linee guida.

 

 

Post Author: Lara Corsini

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