milano porta nuova londra

Milano punta ad essere la “nuova Londra” grazie alla Brexit

Mentre Regno Unito e UE sono seduti al tavolo dei negoziati, Milano punta a diventare la “nuova Londra“, attirando gli investimenti in Europa dopo la Brexit.

Il capoluogo della Lombardia si sta attrezzando per quando lo UK lascerà l’Unione Europea: stando a quanto annunciato lunedì mattina dall’Ambasciata Italiana a Londra, infatti, Milano punta ad attrarre capitali e aziende in fuga dalla City.

L’interesse è rivolto, in particolare, al mercato arabo, un target in fase di espansione il cui volume può essere quantificato in circa due miliardi di transazioni (Goldman Sachs).

Milano nuova Londra

Sempre nel corso dell’incontro tenutosi ieri, l’ambasciatore Pasquale Terracciano ha spiegato l’attività che la sede diplomatica sta portando avanti per promuovere Milano come una “nuova Londra“, senza tuttavia andare a sostituire la City.

L’obiettivo è infatti rendere il capoluogo lombardo una sede complementare per le attività finanziarie sul continente, con particolare riferimento ai flussi provenienti dai paesi islamici.

A tal proposito, è già stata stilata una proposta di legge, rivolta alla Camera, per equiparare la tassazione della finanza basata sulla sharìa e finanza tradizionale. Milano si troverà certamente al centro di queste evoluzioni, considerata la presenza in città dell’Emirato del Qatar, che ha in progetto svariati grattacieli su suolo milanese.

La Brexit, quindi, può avere un significato rilevante in termini di investimenti diretti all’economia Italiana, nonostante non venga messo in discussione il ruolo di leadership ricoperto da Londra.

Dopotutto, molte aziende ed enti stanno iniziando a riorganizzarsi e a trasferire parte del capitale in altre sedi europee, per arginare i possibili provvedimenti economici che emergeranno dai negoziati.

Post Author: Lara Corsini

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