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Brexit, l’Unione Europea chiede a Londra di fare chiarezza

Ieri, Giovedì 20 Luglio si è chiusa la seconda fase dei negoziati tra UE e UK per la Brexit, con rinvio al 28 agosto. Tra le richieste preminenti, quella dell’Europa, che esorta il governo di Londra a “fare chiarezza“.

Con la giornata d’incontro avvenuta ieri, si è concluso il secondo round di discussione sui termini per la Brexit, che tuttavia ha portato ben pochi progressi sul fronte decisionale.

Tra i punti fermi, la Commissione Europea, guidata dal capo negoziatore Michel Barnier, scarta completamente l’ipotesi di “fare concessioni a Londra“, troppo prematura nella situazione attuale, anche se le premesse portano l’Europa ad essere positiva verso al raggiugimento di un accordo.

Inoltre, la commissione ha esortato il governo britannico a fare chiarezza sulle questioni chiave dell’uscita del Regno Unito: da una parte, le garanzie ai cittadini UE in UK, dall’altra gli oneri finanziari in sospeso, da rispettare e saldare con l’abbandono dell’Unione.

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Il capo negoziatore per l’UE Michel Barnier, a destra, e il segretario di stato britannico David Davis a Bruxelles, Giovedì 20 luglio 2017 (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

Sulla questione dei cittadini residenti, rimane una divergenza essenziale, ovvero la giurisdizione della Corte Europea sugli individui provenienti dagli stati membri che hanno sede in Regno Unito.

Per quanto riguarda le questioni finanziarie, il governo britannico per il momento ha scelto di non pronunciarsi e ascoltare le condizioni proposte da Bruxelles, che riguardano alcuni prerequisiti, ma non un conto preciso, poiché c’è prima bisogno che lo UK prenda una posizione precisa.

Davis ha confermato che i negoziatori britannici sono “incoraggiati dai progressi fatti sui dossier per la Brexit”, aggiungendo “speriamo di mantenere questo modello”.

Barnier, tuttavia, ribadisce che c’è assoluto “bisogno di chiarimenti sui diritti dei cittadini, sugli impegni finanziari, e sulla questione dell’Irlanda del Nord”, come è necessario un chiarimento sul fronte degli impegni finanziari. “Vogliamo un’uscita ordinata – ha spiegato il capo negoziatore europeo – e questo impone saldare i conti”.

La ripresa dei negoziati avverrà dal 28 agosto, dopo una sospensione estiva.

Post Author: Lara Corsini

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