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Crisi nei Musei di Londra: drastico calo di visitatori nell’ultimo anno

I Musei di Londra risentono di una crisi invisibile: nel solo 2016, i visitatori sono calati in media del 9% rispetto all’anno precedente.

Mentre l’economia finanziaria della City tiene testa alle metropoli globali, lo stesso non si può dire per il capitale culturale della capitale britannica.

I Musei di Londra hanno registrato una drastica diminuzione del flusso di visitatori lo scorso anno: un segnale d’allarme era stato dato dalla Association of Leading Visitor Attractions (Alva) a inizio anno, ma le stime sono state confermate anche per il primo semestre del 2017.

British Museum, V&A e Natural History Museum sono i poli maggiormente interessati da questa tendenza, quantificabile in un calo di 2 milioni di presenze tra metà 2016 e metà 2017.

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Il National History Museum è il museo con più difficoltà: 14% in meno rispetto al periodo precedente, ovvero 730.000 visite.

Il British Museum, pur continuando ad essere l’attrazione maggiormente visitata nel Regno Unito, ha subito un calo del 9% (624.000 visite), mentre il V&A ha perso oltre 400.000 visitatori. Molti sono i musei interessati da questa spirale al ribasso, come il Science Museum, i Royal Museums di Greenwich e tanti altri poli minori.

Di contro, le perdite dei musei statali sembrano andare a favore delle Gallerie d’arte.

Il Tate Modern ha infatti registrato un anno record in fatto di ingressi, dovuto probabilmente all’apertura della Switch House, che ha permesso di aggiungere 1.8 milioni di visite all’anno prima, con un incremento del 40%.

Al Tate Britain oltre 100.000 amanti dell’arte in più, mentre la National Gallery ha attratto 312.000 ospiti più del 2015/2016.

 

Post Author: Lara Corsini

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