Red Dragon Welsh Flag

Un weekend a Cardiff, la città del Dragone Rosso

D’estate ci possiamo allontanare da Londra per qualche giorno, andando a scoprire le mete storiche del Regno Unito: esplorate con noi Cardiff, la città del Dragone Rosso!

Cardiff è la città unitaria più importante del Galles. Pur avendo una storia millenaria alle spalle, ha vissuto una enorme espansione nel 1800, grazie alle attività industriali e allo sbocco portuale.

Negli ultimi anni, la città ha ripreso ad ingrandirsi a livello di popolazione, arrivando a 345.ooo abitanti nel 2011, 40.000 in più rispetto al decennio precedente, che la portano ad essere l’undicesima città maggiore del Regno Unito.

Anticamente riconosciuta come polo principale della contea di Glamorgan, Cardiff ha ufficialmente acquisito lo status di city nel 1905 e dal 1955 ricopre il ruolo di Capitale del Galles. Ad oggi, accoglie la maggior parte delle sedi amministrative e mediatiche dello stato.

Dopo i dintorni di Londra e alcune gite fuori porta, la Redazione ha visitato questa cittadina in due giorni, così da andare oltre alla sua descrizione “da manuale”. Per raggiungerla, si possono sfruttare il treno (circa 2 ore), oppure il bus (3 ore e mezza, con stop a Newport), una soluzione più economica che noi abbiamo preferito adottare.

Appena arrivate in città, intravediamo il castello, ma ci perdiamo tra le strade del centro. Le vie principali del Castle QuarterQueen Street, High StreetSt.Mary Street accolgono i visitatori con edifici a misura d’uomo, in stile classico-vittoriano.

Tra le laterali del centro troviamo delle gallerie commerciali, ovvero le arcades: queste vie ricche di negozietti, botteghe e café, costruite in stile Edwardiano e Vittoriano, caratterizzano la capitale gallese, che pur non essendo l’unica ad averle, è di certo il centro urbano britannico che ne ha la maggior concentrazione. La Royal Arcade è la più rinomata, nonché la prima aperta in città, nel 1858.

Mentre ci addentriamo tra le laterali, arriviamo alla Metropolitan Cathedral di St.David, edificio di rito romano-cattolico del 1800, distrutto nel corso della seconda guerra mondiale e ricostruito fedelmente negli anni ’50. Mantiene un fascino d’antico, nonostante non sia la struttura più antica della città.

Vicino alla cattedrale metropolitana si può accedere al più rinomato tra i markets urbani, il Cardiff Central Market: il mercato coperto è stato costruito nel 1891, in epoca vittoriana, e accoglie botteghe artigiane, groceriesstreet food, nel luogo dove originariamente era collocata la Gaol, ovvero la prigione.

Rimanendo nell’area centrale, sono due gli edifici che attirano la nostra attenzione: da una parte, esempio di modernità, il Millennium Stadium; dall’altra il Cardiff Castle, le cui origini sono ben più antiche.

Castell Caerdydd

Esploriamo il Castello, una rocca di prima costruzione medievale risalente all’11° secolo, rimodernata con una mansion in stile gotico-vittoriano. Pur avendo ospitato a lungo i conti di Gloucester, fu probabilmente commissionato da Guglielmo il conquistatore o da Robert Fitzhamon e nei secoli è stato il centro di vari conflitti, soprattutto tra le popolazioni anglo-normanne e gallesi. Dal 1800 è passato in proprietà ai marchesi di Bute, dai quali prendono nome la residenza e lo splendido parco. Nel corso della seconda guerra mondiale, le sue gallerie sotterranee e tra le mura sono state adoperate come rifugio antiaereo, nonostante la rocca abbia subito alcuni danni dai bombardamenti.

Castell Caerdydd

Attraversando i sentieri verdi del Bute Park e il parco di Pontcanna Fields si raggiungono i Llandaff fields, giardini vicini alla Llandaff Cathedral, chiesa anglicana le cui basi risalgono al 12° secolo, sulle rovine di un precedente edificio. La cattedrale ha subito danni e rifacimenti nel corso delle rivolte e delle guerre secolari, ma un bombardamento del 1941 ne ha rovinato in maniera pesante la struttura, portando a un massiccio restauro nel dopoguerra. Le aggiunte architettoniche gotico-contemporanee caratterizzano gli interni, mentre la facciata e le mura esterne sono di definito stile normanno.

Llandaff Cathedral

Cardiff, tuttavia, non è solo centro storico: una caratteristica della città è la sua identità portuale e commerciale. La baia può dare un’idea di questo aspetto, fondamentale per capirne gli sviluppi recenti, con gli attracchi dedicati al commercio di carbone, uno dei prodotti primari della regione.

Dal centro urbano, scegliamo di camminare verso l’area portuale, nonostante i trasporti mettano a disposizione un treno-navetta o un traghetto. In mezz’ora, si raggiunge uno degli edifici moderni più rappresentativi di questa zona, ovvero il Wales Millennium Centre. Noto per la forma ad “armadillo”, occupa quasi 2 ettari di terreno ed è il più imponente teatro cittadino.

Wales Millennium Centre

Nella baia l’atmosfera si avvicina più al clima di città marittima e vacanziera, con locali affacciati sull’acqua, una ruota panoramica e alcuni edifici storici. In questo luogo, ci si può perdere tra una chiesa normanna a picco sul mare, percorsi a piedi o in bici di stampo naturalistico e cultura pop.

Gli appassionati di Doctor Who troveranno familiare la baia, poiché è una delle ambientazioni maggiormente utilizzate nelle prime serie e nello spin-off di Torchwood: vicino a uno degli attracchi, non manchiamo di notare lo Ianto’s memorial, dedicato a uno dei personaggi della serie, per poi avvicinarci alla Doctor Who Experience, attrazione con percorso tematico, con tanto di Cabina Blu (Tardis).

Cardiff Bay

Invece di tornare in centro a piedi, per poche sterline prendiamo il traghetto, che ci fa attraccare a Bute Park, dopo un tour fluviale dalla foce del river Taff. Osserviamo il lungofiume da un’altra prospettiva, mentre la nightlife inizia a fremere in città.

Moltissimi locali affollano le vie principali, ravvivandosi nelle sere del weekend e proponendo musica e birra fino a tarda notte, battendo Londra per orari e prezzi.

Cardiff è di certo una città dalle molte facce, che trasuda spirito gallese e ci fa respirare un clima ben diverso dalla frenesia di Londra. Una tappa consigliata, magari come punto di partenza per un tour più ampio di questo stato, spesso sottovalutato.

Post Author: Lara Corsini

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