Brexit, documento “segreto” del governo inglese sui cittadini Ue

Un’esclusiva del Guardian sta confermando alcuni sospetti riguardo la Brexit. Il governo di Theresa May sta conducendo una trattativa con Bruxelles che potrebbe mettere a rischio le attuali condizioni di permanenza dei cittadini Ue nel Regno Unito.

Ieri il Guardian ha pubblicato un articolo dal titolo emblematico (“Leaked document reveals Uk Brexit plan to deter Eu immigrants”) spiegando che in un documento ufficiale, che è datato agosto 2017, il governo di Londra sta programmando l’approvazione di alcune restrizioni tese a far diminuire il numero delle persone non qualificate provenienti da altri paesi dell’Unione Europea. Si tratta di un documento di 82 pagine in cui viene esposto il nuovo piano che l’Inghilterra ha intenzione di seguire per affrontare il fenomeno dell’immigrazione. La prima preoccupazione degli inglesi sarebbe infatti quella di dare più ossigeno e possibilità ai lavoratori di casa propria.

Una delle prime misure da adottare prevederebbe quindi l’obbligo del passaporto per chi voglia venire a vivere o lavorare nel Regno Unito (al momento basta infatti la carta d’identità valida per l’espatrio). Una volta completate le complesse procedure per l’uscita del Paese dall’Unione Europea, previsto per il 2019 probabilmente, la libera circolazione per i lavoratori Ue potrebbe finire all’istante: il documento limita da 3 a 5 anni i permessi di residenza per i lavoratori qualificati, pone invece un tetto massimo di 2 anni per tutti gli altri. Ci sarebbero forti limitazioni anche per i ricongiungimenti familiari: quest’ultima decisione andrebbe a ridurre di molto la presenza di cittadini Ue, oltre a costituire un deterrente non da poco per chi voglia muoversi anche solo per cercare fortuna in Uk.

La parola d’ordine da Londra è perciò quella di regolari i flussi dell’immigrazione. Con questo scoop del Guardian ora sembra proprio che le trattative tra Bruxelles ed il governo di Theresa May subiscano un’accelerazione. Nei prossimi mesi ne sapremo sicuramente di più: la partita non si arresta di certo qui.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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