“Contemporary”, Popolizio e Trevi a colloquio con il pubblico

Il teatro italiano dei nostri giorni viene presentato anche a Londra. All’interno della panoramica “Contemporary” dell’Istituto Italiano di Cultura saranno Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario, e Massimo Popolizio, attore e doppiatore, a confrontarsi lunedì 11 col pubblico presente dopo aver collaborato insieme per lo spettacolo “Ragazzi di vita”.

La rassegna, arrivata al settimo appuntamento, è curata da Monica Capuani, giornalista culturale freelance (per l’Espresso, io Donna e l’Europeo alcuni suoi lavori) e anche traduttrice. In quest’occasione Popolizio e Trevi racconteranno la propria esperienza a partire proprio dalla messa in scena di cui sono stati rispettivamente il direttore ed il drammaturgo. “Ragazzi di vita” è stato infatti tratto dall’omonima opera di Pier Paolo Pasolini, ambientata nella periferia romana degli anni ’50, area che lo scrittore e regista conosceva molto bene per averci vissuto. Si tratta della narrazione di alcune vicende di adolescenti della classe sociale più bassa della Roma di quei tempi, quelli difficili della ricostruzione dopo la distruzione e le morti della Seconda Guerra Mondiale.

 

Massimo Popolizio è stato vincitore del Premio Ubu per i ruoli da lui interpretati nel “Re Lear” di William Shakespeare e in “Verso Peer Gynt” (1995). Ha poi nuovamente vinto il premio anche nel 2001 e nel 2015. Ha lavorato con Luca Ronconi ed anche per il cinema in film importanti come “Romanzo criminale”, “Il giovane favoloso” e “Il divo”. E’ stato doppiatore in Eyes Wide Shut, nella saga di Harry Potter, in Armageddon ed in altri lungometraggi: ha vinto un Nastro d’Argento per il doppiaggio nell’Hamlet di Kenneth Branagh (1998). Emanuele Trevi ha vinto il premio S. Onofri per il libro sul poeta Pietro Tripoldo e l’European Union Prize for Literature (2012) con l’opera “Qualcosa di scritto”. I suoi libri sono stati tradotti in più di dieci lingue.

L’incontro con i due autori è previsto dalle 19 alle 21 ed è ad ingresso libero.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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