Street art a Londra, l’East End presenta Banksy e non solo

L’arte visiva che appartiene alla storia la possiamo ammirare alla National Gallery. Ma quella contemporanea ? Spesso la si trova attorno a noi. E’ il caso della ‘street art’, quel genere di espressione artistica che invade i luoghi pubblici e che spesso scatena polemiche perché non chiede mai il permesso.

Londra non fa naturalmente eccezione come tutte le grandi capitali e città. Questo fenomeno socio-culturale a cavallo tra graffitismo, pop-art e punk vede in Banksy uno degli artisti più noti ormai su scala mondiale. Ed è proprio qui, nella capitale inglese, che l’artista e writer (di cui nessuno conosce le generalità) si è fatto apprezzare per la propria attività già nei primi anni 2000. Nell’East End londinese, in particolare a Brick Lane, è possibile per tutti vedere alcune delle opere dell’irriverente writer: sui muri e tra le vie della zona Banksy compare con le sue immagini spiazzanti e ironiche . Ma l’East End regala ai passanti anche i lavori di altri artisti, tutti da scoprire e con stili diversi dall’attualmente più famoso detrattore “della mercificazione dell’arte”.

Le immagini che appaiono tra le strade non hanno uno scopo esclusivamente riempitivo o decorativo. La prima necessità dei writer è quella di comunicare. L’arte urbana si distingue dai semplici graffiti e, anche se a volte capita di non farci caso, dispone di un pubblico molto più vasto di quello delle gite prettamente culturali o delle visite alle tradizionali gallerie d’arte. Il messaggio è spesso contro l’ordine costituito, all’insegna della ribellione, satirico o in diversi (e variopinti) modi, sbeffeggiante ed a commento della realtà politica, sociale ed economica. Ed in fondo, anche quando la street art non esisteva, è sempre stato questo il modo in cui l’arte si imponeva sulla scena culturale: portando novità, bellezza e messaggi che facevano a pugni con la tradizione ed il passato, fino ad essere accettata e compresa solo con il trascorrere del tempo.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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