Il Mercato metropolitano festeggia un anno di vita

Relazioni sociali e cibo, questo è il “Mercato metropolitano”. Nell’area di Elephant & Castle sorge il mercato degli agricoltori, che sarà in festa dal 15 al 17 settembre per celebrare il primo compleanno. “Per un migliore, possibile e sostenibile futuro” è lo slogan della manifestazione.

Quello che il Mercato metropolitano di Londra mira ad ottenere è un basso impatto sugli stili di vita di tutti. Un modo di intendere il cibo e la socialità che faccia un pò da contraltare alla grande industria alimentare. “Small is beautiful” e “Natural is good” sono i due assi portanti dell’intero progetto. Si va perciò in direzione opposta rispetto alle necessità di vendita su larga scala: lo scopo è avvicinare i produttori locali ed i membri delle comunità più piccole. La scelta del cibo deve infatti essere un’esperienza consapevole, con attenzione per la sostenibilità ambientale e la cura per le ricadute economiche e sociali sui territori. Il Mercato metropolitano non è perciò solo cibo da acquistare e degustare.

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E’ sempre più importante tornare a ricordare come si mettono insieme e da dove arrivano gli ingredienti che vanno a costruire i piatti. E’ possibile imparare attraverso eventi dimostrativi e workshop le fasi di preparazione della pizza italiana, come si cuoce la carne in Argentina oppure qual è l’origine dei formaggi francesi e dello champagne bio. Non da meno sono in questo senso gli eventi che avvicinano le persone al cibo: musica, esibizioni artistiche ed altre performance dal vivo. Nel centro ad essi dedicato verranno proiettati documentari specifici o film sul tema, mentre nell’area per il benessere fisico troverà spazio la cura del corpo e della salute. Tutto ciò naturalmente nella speranza che il futuro prossimo sia più vicino a quello che il Mercato metropolitano cerca di realizzare. Il matrimonio tra la sicurezza alimentare e l’inclusione sociale troverà altri spazi attraverso corsi studiati per apprendere, ad esempio, a leggere bene le etichette dei prodotti o a riciclare tutto ciò che entra nelle nostre cucine.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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