Ascolta, c’è un mondo di suoni attorno a te

Dall’invenzione del fonografo nel 1877 ai giorni nostri: una mostra sui momenti-chiave che hanno fatto la storia della registrazione dei suoni. “Listen: 140 years of recorded sound”, che si terrà alla British Library londinese, sarà inaugurata il 6 ottobre e resterà aperta al pubblico fino all’11 marzo dell’anno venturo. L’ingresso è libero.

Attraverso le varie tappe dell’esposizione, a cominciare dall’apparecchio realizzato da Thomas Edison alla fine del XIX secolo, sarà possibile scoprire quanto la creazione e la registrazione del suono è stata determinante per arrivare alla modernità. Molte le registrazioni rare e mai ascoltate prima, che provengono direttamente dagli archivi della British Library, così come i diversi strumenti per raccogliere i suoni: nella biblioteca sarà ad esempio a disposizione dei visitatori una registrazione dell’Ulisse di James Joyce, un’installazione audio del musicista e compositore locale Aleks Kolkowski ed alcuni eventi dedicati alla registrazione dei suoni della natura. In quest’ultimo caso citiamo “The longplayer conversation” con il divulgatore scientifico sir David Attenborough ed il musicista Chris Watson.

La storia del suono non è perciò legata solo alla registrazione della voce umana. Gli animali, i diversissimi ambienti naturali, anche le macchine hanno emesso e continuano ad emettere rumori, suoni ed a costruire conversazioni la cui “cattura” ha segnato importanti fasi storiche. Quello della radio nel corso del passato secolo è stato un passo molto importante per lo sviluppo della civiltà umana in ogni angolo del pianeta. La radio è uno degli strumenti di trasmissione del suono per eccellenza e ancora oggi è fondamentale per fare informazione e pure per veicolare la musica, un’arte che ha trovato nella radio il mezzo di comunicazione di massa senz’altro più utile.

A completare la mostra ci sarà anche un piccolo festival per immergersi nei suoni e poi l’appuntamento “Radiophonic Workshop at 60”: un incontro molto utile per coloro che hanno la curiosità di scoprire come si lavorava nella casa di produzione per la creazione di effetti sonori elettronici all’interno della Bbc.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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