attentato

L’Isis rivendica, sale il numero dei feriti. Anche italiani

Sale a 29 il numero delle persone ferite quando sono trascorse più di 12 ore dall’attentato alla metropolitana di Parsons Green. E’ ormai ufficiale anche la rivendicazione dell’esplosione da parte dei terroristi dell’Isis, ma ancora non si conosce il nome del responsabile anche se, secondo Sky News, sarebbe stato identificato grazie alle telecamere installate.

Lo Stato islamico ha perciò rivendicato l’attacco solo questa sera, mentre la Bbc ha comunicato che un altro ordigno, non deflagrato, è stato reso innocuo dagli artificieri. Ancora al lavoro naturalmente Scotland Yard, la polizia di Greater London, ed i servizi segreti inglesi che, col passare delle ore, stanno cercando di venire a capo di tutta la situazione. E’ infatti ancora isolata la zona a 50 m. dalla stazione di Parsons Green: le scuole sono rimaste chiuse e molte abitazioni evacuate anche se tutto torna pian piano, se così si può dire, alla normalità. Anche alcuni italiani sono rimasti coinvolti nell’attentato e, quelli che qui ci vivono, hanno dovuto temporaneamente lasciare la propria casa.

ordigno

In tutto questo nessuna vittima per fortuna: quest’anno negli altri quattro attentati qui a Londra non era mai successo. Nell’area colpita un ristoratore italiano, Teo Catino, con i figli, ha pensato di dare il proprio aiuto a forze dell’ordine, vigili e, in seguito, anche agli addetti ai lavori dei mezzi di comunicazione sopraggiunti per raccontare i fatti. Come ? Ha distribuito acqua e 200 pizze ai presenti per alleviare fatiche e tensione. Proprietario de “il Pagliaccio” è stato anche lui evacuato con la famiglia: lavora qui da ben 25 anni. Ha fatto sapere che la moglie e la figlia, a quell’ora del mattino, percorrono sempre il tratto dell’esplosione con la metro e solo il destino ha voluto che stessero proprio oggi rientrando via autobus dalla Francia.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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