andrea capra

Ottoemezzo, la passione per cibo e cinema a Kensington

Sono arrivato qui a Londra nel 2005. Ero l’ultimo arrivato in cucina ma nel 2008 ero già in grado di investire nell’azienda ed ero passato al ruolo di chef”. In pochissime parole è da qui che inizia l’incontro con Andrea Capra, 36 anni di Verbania, capo chef della locanda Ottoemezzo, ristorante e cafè (due diverse entrate ma adiacenti) che rappresentano un pezzo di Italia proprio nel cuore di Kensington.

Ottoemezzo prende il nome da un celebre film del maestro del cinema Federico Fellini e nasce dalla fantasia e dall’impegno di Emidio e Francesco Cicoria che, con un altro socio, negli anni ‘90 decisero di fondare il cafè a Londra mettendoci dentro anche la passione per la settima arte e per la musica. Qui nella West London è sufficiente mettere entrambi i piedi nel ristorante oppure nel cafè per rendersene subito conto: locandine di film e concerti, chitarre e vinili. Appassionati e non apprezzeranno senz’ombra di dubbio. Naturalmente Ottoemezzo non è solo questo: “La nostra produzione è molto ricercata – ci dice il capo chef Capra – e cerchiamo di fare il più possibile tutto in casa: dal pane ai pasticcini fino ai grissini”.

– Come rispondono i vostri clienti ?

“La zona di Kensington è fatta dai residenti ovviamente ma è anche piena di uffici. Quando sono arrivato io il cibo e la ristorazione erano già diventati un business nella capitale e dal 2010 poi hanno aperto un sacco di attività concorrenti. Diciamo che con il cafè serviamo bene chi passa la giornata qui al lavoro, mentre le formule che abbiamo previsto per pranzo e cena mettono insieme la buona qualità del cibo con prezzi che definirei giusti. I clienti apprezzano”.

– Come si lavora ad Ottoemezzo ? Quanti siete ?

“In cucina siamo una decina di persone e serviamo entrambe le attività. Si inizia con le colazioni e si finisce con le cene, dalle 8 del mattino alle 11 della sera. Affiancando all’alta qualità un buon ricambio nel menu non si corre il rischio di sbagliare. A mio parere il prodotto scadente non paga mai. Se ho la frutta di stagione, cerco di usarla anche per fare in casa il sorbetto. Certo a Londra non manca la fornitura di ogni tipo di prodotto, viste tutte le diverse etnie che ci convivono: abbiamo molti clienti francesi, inglesi, americani e dall’Oriente. Anche gli alberghi danno una mano. E poi arrivano i vip: qui dietro ha casa l’attore Dustin Hoffman e viene a trovarci”.

– Che formazione hai acquisito in passato per arrivare ad essere capo chef ?

“Dopo il liceo scientifico mi sono subito reso conto che la vita universitaria non faceva per me. Ho fatto sei mesi di corso per diventare cuoco presso Le Meridienne di Torino, le cose sono partite bene e sono andato in Spagna per un po’ di mesi. In questo periodo ho avuto la fortuna di passare da aiutante cuoco a cuoco in un ‘pasta bar’ …Da 200 coperti a sera però ! Rientrato in Italia ho seguito a Roma due corsi, il primo come pasticcere e l’altro di cucina di secondo livello. A Verbania ho quindi lavorato in alberghi pluristellati, mi sono spostato in Svizzera, poi Saint Moritz, Lugano fino all’approdo a Londra. Prima tappa il Toto’s con Paolo Simeoni, infine Ottoemezzo”.

– A chi suggeriresti i piatti della vostra cucina ?

“Principalmente alle donne perché la nostra cucina è una cucina leggera. Ci basiamo fondamentalmente sulla dieta mediterranea con una grande cura per la qualità dei prodotti di partenza, dettaglio non da poco perché aiuta molto anche nelle successive fasi di lavorazione. Un ristorante senza lamentele è la migliore cosa che si possa ottenere ! Famiglie, coppie o singoli tornano infatti volentieri. Anche solo per bere un caffè o incontrarsi per un aperitivo”.

– Qui al centro di Kensington che genere di clientela avete ?

“Siamo il ristorante familiare della zona. Qualche “abituè” è solito prendersi l’acqua da solo alle volte… Diciamo che qui vengono le persone che vogliono gustare quello che ordinano. Da quando poi ci siamo allargati da cafè a ristorante riusciamo a servire meglio ogni tipo di cliente: da quello che non bada a spendere a chi è interessato invece solo a mangiare qualcosa”.

Insomma un posto dall’atmosfera molto familiare e ospitale, con pietanze e cibo assolutamente da provare per chiunque si trovi a passare qui a Kensington. Che si abbia nostalgia di casa o anche solo si intenda provare per la prima volta la cucina italiana qui a Londra. In fondo se, come si dice, anche William e Kate si sono dati appuntamento qui per farsi la promessa di matrimonio… Un motivo senz’altro ci sarà !

Post Author: Lorenzo Mansutti

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