salina

Franco Manca sbarca a…Salina!

Si, si tratta proprio del noto marchio londinese della pizza Franco Manca. Il suo fondatore Giuseppe Mascoli, a partire dal 2008 ha costruito un piccolo impero nella capitale britannica, attualmente ancora in crescita e con già 40 punti vendita.

Ora ha portato a termine la sua decisione, nata qualche anno fa al momento dell’acquisto di una fattoria a Malfa, a breve distanza in auto, o in barca, da Lingua, Salina.

Salina fa parte dell’incantevole arcipelago eoliano della Sicilia, un arcipelago vulcanico, con vulcani ancora attivi che rendono il paesaggio di queste isole e la loro terra particolarmente ricercata e ricca di piante selvatiche come alberi da frutto, finocchio selvatico e gli indimenticabili, per l’importanza anche economica che rivestono per l’isola, capperi.

flower cappero

Il cappero di salina è diverso dagli altri, particolarmente grande ed ogni germoglio contiene due fiori, non uno soltanto. Il cappero diventa quindi la star sulla pizza di Franco Manca, che attende il pubblico nel ristorante in tipico stile eoliano dove la pizza è cotta naturalmennte in forno a legna costruito appositamente da un team di Sorrento ed è in grado di raggiungere fino 500°C.

Anche le sedie esterne rispecchiano il delicato stile eoliano e tutto, a partire dagli ingredienti, è rigorosamente italiano e proveniente dall’Isola. Il pomodoro che si trova sulla pizza è quello coltivato sulle proprietà di Mascoli. La mancanza d’acqua, tipica dell’isola, rende le piante piccole ed i frutti particolarmente ricchi di sapori e profumi.

Localmente la popolazione preferisce il pesce alla carne e quindi anche le pizze rispecchiano le preferenze locali. Il pesce è rigorosamente fresco perchè pescato giornalmente ed al posto di coca cola sarà possibile bere limonata dolcificata con miele locale e malvasia ottenuta sempre dalle proprietà di Mascoli sull’isola.

La pizzeria ha anche un’anima ecologica in quanto 100% plastic free, tutte le bottiglie sono in vetro ed i 50 cent ottenuti dalla vendita di ogni bottiglia sostengono il progetto Batti5 per educare i bambini all’impatto della plastica sugli oceani.

Salina

Post Author: Marina Osgnach

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