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Appuntamento a Notting Hill per il primo Festival italiano di letteratura

Qui a Londra manca meno di un mese al Festival italiano della letteratura. Il luogo dedicato alla prima edizione, che si terrà nel weekend tra il 21 e il 22 ottobre, sarà lo storico teatro Coronet di Notting Hill, che si riempirà di persone per le numerose presentazioni e incontri già in programma. Parliamo di autori italiani e non, una trentina quelli previsti, con i più diversi ‘background’ culturali.

Grazie all’Istituto di Cultura di Londra e con il patrocinio del Salone Internazionale del Libro di Torino il Festival italiano di letteratura affronterà temi legati alla politica, all’immigrazione, all’Italia ovviamente ma anche al presente ed al futuro di Londra. Due altri temi caldi saranno il dibattito e le polemiche che girano intorno al ‘gender’ e l’inevitabile attualità della Brexit. La due giorni all’insegna della cultura mira a coinvolgere gli abitanti di Londra e, anche per questo, ogni incontro e occasione potrà essere ascoltata in inglese oppure in italiano (con traduzione per chi non lo capisce). Sarà un momento molto importante per tutta la comunità letteraria italo-londinese della città. Tra gli ospiti Iain Sinclair, che presenterà il suo nuovo libro “The last London”, il fumettista Zerocalcare, Giancarlo De Cataldo, Christian Raimo e Jonathan Hopkin, il Premio Strega Melania Mazzucco e Lauren Elkin, Pietro Bartolo e Lidia Tilotta.

coronet

Ci sarà anche la poesia. E’ prevista infatti un’apposita performance con interessanti “voci” britanniche ed italiane ma si sconfinerà anche in campo musicale con Rob Young e Valerio Mattioli, due giornalisti che se ne occupano da anni. Altri appuntamenti saranno col pubblico dei più piccoli insieme all’autore Pierdomenico Baccalario ed il reading con alcune scrittrici italiane che vivono all’estero. Negli spazi del teatro Coronet gli incontri saranno ad ingresso libero, in altri casi si pagherà un biglietto di 5 £. “E’ un festival – ha affermato il suo coordinatore e ideatore Marco Mancassola – che poteva nascere solo a Londra: metropoli inquieta, in movimento perpetuo, in bilico e incerta sul proprio futuro. Londra fa insieme da sfondo e motore del Festival”.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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