london film festival

Sugli schermi del London Film Festival anche pellicole italiane

Dal 4 al 15 ottobre è in corso il BFI London Film Festival. Anche quest’anno alcuni film presenti vengono direttamente dall’Italia: sono Guadagnino, Amelio, Carpignano, Marra, Nicchiarelli, e infine Grassadonia e Piazza a rappresentare l’Italia in questa 61° edizione. Il patrocinio alla manifestazione è del British Film Insitute.

All’interno della storica rassegna cinematografica, che si tiene in ben quindici cinema in giro per Londra, è prevista una sezione di film in gara per aggiudicarsi ‘the Best Film Award’. Tra lungometraggi, opere prime e documentari (non ci sono distinzioni per essere qui al London Film Festival) le pellicole italiane si presentano con “Call me by your name” di Luca Guadagnino, uno dei registi più noti al grande pubblico di tutto il mondo. Allo stesso modo conosciuto è Gianni Amelio che porta nella capitale inglese “La tenerezza” con protagonisti Giovanna Mezzogiorno, Elio Germano e Micaela Ramazzotti. Scelto anche per i prossimi Oscar è il film “A ciambra” di Jonas Carpignano: poi avremo “Equilibrium” di Vincenzo Marra e “Sicilian ghost story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Non ultimo “Nico, 1998” di Susanna Nicchiarelli. Infine ci sono tre co-produzioni “La veritè”, “Three peaks” e “Looking for oum kulthum”. I lavori dei registi italiani rientrano un po’ in tutte le categorie tematiche previste dal festival cinematografico.

cate blanchett

La sezione Cult rinnova la presenza del cinema di casa nostra: saranno due le proiezioni per uno dei film horror firmati Dario Argento. Parliamo di “Suspiria” che festeggia 40 anni e che verrà presentato in una versione restaurata. Proiezioni a parte, il festival racchiude in sé anche tanti eventi collaterali e numerosi ospiti: i registi David Fincher e Guillermo del Toro, l’autore Ian McEwan e attori come Cate Blanchett, Jake Gyllenhall e Annette Bening. Per visionare nel dettaglio il programma completo della manifestazione cliccare qui.

Post Author: Lorenzo Mansutti

Leave a Reply