Whitechapel

Max Mara – Art Prize for Women in collaboration with Whitechapel Gallery

Il premio celebra la preziosa collaborazione tra Max Mara, la Collezione Maramotti e la Whitechapel Gallery ed è arrivata alla sesta edizione.

L’azienda (Max Mara)

Nel 1951, il neolaureato in Giurisprudenza Achille Maramotti, decide di dedicarsi alla sartoria, una passione tramandata dalla bisnonna Marina Rinaldi che a fine ‘800 gestiva un atelier di lusso nel cuore di Reggio Emilia.

Il premio

Il Premio vuole celebrare la stretta connessione tra Max Mara, il mondo dell’arte e le donne. Viene organizzato su base biennale ed è aperto a tutte le forme d’arte con l’obiettivo di incoraggiare e sostenere i talenti emergenti del Regno Unito fornendo l’opportunità di sviluppare ulteriormente il potenziale e creare nuove opere.

Il premio è curato da Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery. La giuria è rappresentata da quattro persone: un critico d’arte o scrittore, un artista, un collezionista ed un gallerista ed ognuno di questi ha il compito di nominare cinque artisti. I cinque finalisti propongono un nuovo progetto e sulla base di questo viene fatta la scelta del vincitore. La vincitrice ha l’opportunità di passare sei mesi in Italia con il supporto della collezione per realizzare il proprio progetto.

Alla fine il lavoro viene esposto presso la Whitechapel Gallery e presso la Collezione Maramotti che lo acquisisce.

Emma Hart

La vincitrice della sesta edizione: Emma Hart con Mamma Mia!

Le opere dell’artista tendono a catturare lo stress e la confusione della vita quotidiana con l’obiettivo di rappresentare attimi di vita reale e reali sentimenti, attraverso lavori in ceramica che coinvolgono il pubblico fisicamente ed emozionalmente.

Mamma Mia!

Il progetto si è concretizzato in un’installazione su larga scala che consiste in un insieme di teste in ceramica che sembrano dialogare tra di loro…Per la prima volta dall’inizio dell’istituzione del premio, una parte significativa del progetto è stata realizzata in Italia dall’artista affiancata da artigiani di Faenza con dettagli pittorici frutto di sperimentazione e studio della Hart delle tecniche della maiolica in Italia.

Il progetto è ora esposto presso la collezione Maramotti in Italia, fino al 18 Febbraio 2018

http://www.whitechapelgallery.org/

http://www.collezionemaramotti.org/en

Post Author: Marina Osgnach

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