Parmigiano Reggiano

Formaggi di tutto il mondo si sfideranno nella capitale

Anche il formaggio ha il suo campionato mondiale. Dal 16 al 19 novembre prossimo, infatti, anche il Parmigiano Reggiano prenderà parte a Londra ai cosiddetti World Cheese Awards: tra i 3.000 tipi diversi di formaggio in gara ci saranno 40 caseifici giunti dall’Italia raggruppati sotto il nome della “Nazionale del Parmigiano Reggiano”.

Sono trenta le nazionalità pronte a sbarcare nel Regno Unito per la competizione. I partecipanti arrivano perciò un po’ da tutto il mondo con i loro formaggi per incontrare una nutrita schiera che mette insieme tra i 200 ed i 300 selezionatori. Tra questi molti giornalisti, produttori e naturalmente anche possibili futuri compratori che cercheranno di scoprire qual è il miglior formaggio da esportare. A loro il compito d’individuare il formaggio Super Gold, ossia l’etichetta che verrà attribuita soltanto ai migliori formaggi del torneo internazionale. Le esposizioni a cui tanti differenti formaggi hanno partecipato si fanno risalire nel corso del tempo fino a ritornare indietro al 1800. Durante gli ultimi due secoli, anno più e anno meno, il Parmigiano Reggiano ha comunque sempre ben figurato, da quando per la prima volta fu presentato nel lontano 1861. La cornice ufficiale era l’Esposizione universale che ebbe luogo in Italia, a Firenze per la precisione. Fu la prima partecipazione in assoluto e fu immediatamente primo posto con assegnazione della medaglia d’oro: a questa seguiranno poi molti altri riconoscimenti importanti.

Nell’edizione che si terrà a Londra quest’anno i caseifici presenti che si contano sotto la bandiera italiana vengono in larga parte da Reggio Emilia (18 – quasi la metà -) e Parma (11). A queste due città si aggiungono i produttori di province non troppo distanti dalle prime: quelli che mancano vengono infatti da Modena, Bologna e Mantova. Sappiamo che la produzione del formaggio, che sia di mucca o di capra, stagionato o a pasta molle, è molto sviluppata: di molto pregiati se ne trovano anche in Serbia e Svezia, ma pure nel Regno Unito, in Francia e negli Stati Uniti.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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