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Dagli Usa arriva il “Black Friday”. Fino al Regno Unito

Che cos’è davvero il “Black Friday” ? La traduzione italiana dell’espressione, “Venerdì Nero”, non rende assolutamente l’idea di quello che in realtà, negli Usa, non è altro che il primo giorno che apre allo shopping che in seguito continua fino a Natale ed oltre. E’ perciò un espediente commerciale per aumentare le vendite, dato che al contempo vengono presentate al pubblico molte promozioni e sconti.

Il Black Friday ha inizio esattamente il giorno dopo il “Thanksgiving Day”, ossia il Giorno del Ringraziamento, che viene festeggiato negli Stati Uniti (ed in Canada) da quando si intendeva rendere grazie a Dio per il raccolto all’interno di civiltà molto legate alla madre terra. L’abitudine di “festeggiare” la giornata s’è consolidata soltanto però negli anni ’80: l’iniziativa ha poi avuto diffusione anche nel Regno Unito dove il Black Friday rappresenta un momento piuttosto atteso. Oltreoceano è considerato un’ottima occasione per fare calcoli utili ad intercettare la capacità di spesa dei cittadini americani. La misura dei consumi viene analizzata naturalmente anche dalla Borsa e dagli esperti di finanza: l’aspetto prettamente commerciale (come anche in altri casi) ha alla fine avuto il sopravvento sulla tradizione religiosa. In alcuni casi non è insolito vedere che all’apertura dei cancelli di grossi centri ed esercizi ci sia un sacco di gente in fila per potersi accaparrare l’oggetto del desiderio o il prodotto preferito ad un prezzo più accessibile del solito.

Molti sono persino disposti a passare la notte all’aperto pur di arrivare in tempo utile davanti a tutti ed avere la prima scelta una volta entrati dentro il negozio. Scene che possiamo aver già visto forse in qualche film. A questo proposito possiamo anche rintracciare un legame col passato: ancora oggi sono i pastori a dormire all’addiaccio dopo aver radunato il proprio gregge per la notte. Un’immagine non proprio da tempi moderni.

Post Author: Michele Pesce