stazione chiusa

Chiusa la stazione di Oxford Circus ma era falso allarme

Nel pomeriggio di ieri a Londra, tra le 16 e le 17, si sono vissuti attimi di panico: per fortuna alla fine è stato solo un falso allarme. L’area di Oxford Circus, il centro della capitale dove molti negozi erano affollati per il Black Friday, è stata invasa da auto della Polizia dopochè è stato deciso di chiudere l’omonima stazione perchè qualcuno aveva udito degli spari. La paura e la calca hanno provocato 16 feriti ma Scotland Yard ha rassicurato tutti consentendo la riapertura della metro dopo appena un’ora.

L’evacuazione dalla Tube era stata decisa da Tfl, la società dei trasporti di Londra, a seguito di un presunto incidente che ha allarmato tutti quelli presenti in zona. Alla vista delle persone che correvano per rifugiarsi dentro negozi e centri commerciali, è cominciata una fuga precipitosa che ha fatto pensare ad un’azione di terrorismo. La Polizia londinese ha comunicato che, dopo accurati controlli, non è stata trovata “nessuna prova” di spari e che nessuno è stato colpito per questa ragione. Le ambulanze con le luci accese sono accorse sul posto e molte persone, gridando o piangendo, hanno lasciato a terra le buste della spesa per mettersi al riparo: per un’ora abbondante la confusione e lo sgomento hanno preso il sopravvento ed alla fine alcuni negozi hanno chiuso anticipatamente. Non è affatto un dettaglio invece la strage che s’è consumata questa mattina in Egitto: 235 i morti a qualche decina di chilometri da al-Arish nel Sinai del Nord, in un attentato con bombe e lanciarazzi. Una carneficina i cui sospetti ricadono sul terrorismo islamico.

Oxford_Circus

“Trattiamo l’incidente come se fosse collegato al terrorismo”, ha scritto su Twitter la Polizia di Londra, come riporta anche ilFattoQuotidiano.it. Per le strade di Oxford Circus gli agenti apparivano infatti armati nel classico assetto antiterrorismo: la buona sorte ha voluto che non ci fosse alcuna vittima ed alcun evento legato al terrore che quest’anno ha colpito più volte Londra.

Post Author: Lorenzo Mansutti