Vinicio Capossela tornerà a suonare a Londra il 30 ottobre  

Vinicio Capossela tornerà a suonare a Londra il 30 ottobre

 

All’O2 Shepherd’s Bush Empire è in arrivo la musica e l’affabulazione di Vinicio Capossela. Il

cantante e pianista sarà di nuovo nella capitale inglese con il nuovo spettacolo “Canzoni della

Cupa” il 30 ottobre prossimo. Questo lavoro del cantautore è un’opera all’incrocio tra musica e

teatro ed è tratto dall’album omonimo.

Vinicio Capossela, nato in Germania da genitori italiani, è arrivato con questo disco al proprio

15° lavoro discografico. Con “Canzoni della Cupa” il riferimento del cantautore è proprio alla

terra d’origine dei suoi genitori, l’Irpinia, a cui Capossela si è ispirato anche per il suo ultimo

romanzo il Paese dei Coppoloni. In particolare il disco che verrà presentato al pubblico

d’oltremanica è stato diviso dall’autore in due parti distinte: “Polvere” e “Ombra” e, lungo le

tappe italiane del tour, la rappresentazione scenica e l’atmosfera creata dal vivo per l’occasione

si è dimostrata decisiva per la realizzazione del concerto. Capossela e gli altri musicisti sul

palco metteranno in scena le diverse anime dell’uomo, da quelle più comuni a quelle più

recondite. Quelle anime che spesso e volentieri le culture popolari hanno restituito nella loro

più concreta essenza perché si trovano a cavallo tra il mondo animale e quello fantastico,

spesso sognato e a volte solo immaginato. Tra il sacro ed il profano, molto vicino alla soglia del

mistero.

Chi assisterà al concerto si troverà in mezzo a fantasmi, spettri e ombre, ed avrà l’opportunità

di vivere un’esperienza unica e irripetibile. Tra l’altro quest’anno per Vinicio Capossela è stato

un anno davvero speciale: the Sunday Times ha inserito uno dei suoi album (“Ovunque

proteggi”) tra i migliori 30 album di World music, e, in Italia, si è aggiudicato il prestigioso

Premio Tenco per il 2017, un premio legato alla musica d’autore che lo colloca al fianco di

grandi autori e musicisti come Caetano Veloso, Patti Smith, Leonard Cohen ed altri.

 

 

Post Author: Lorenzo Mansutti