Pink Floyd exhibition

La mostra dei Pink Floyd si muove dal Regno Unito all’Italia

Dopo il successo di Londra, la mostra che festeggia i 50 anni del gruppo britannico Pink Floyd si sposterà a Roma. Più di 400mila persone hanno preso parte all’esposizione londinese al Victoria & Albert Museum: la seconda tappa di “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains” sarà ospitata dal Museo d’Arte Contemporanea (MACRO) a partire dal 19 gennaio prossimo. Il gruppo rock di Barrett, Gilmour, Waters, Mason e Wright è stato uno dei pochi ad influenzare davvero l’intero mondo della musica.

L’idea della mostra per i 50 anni della band è di Storm Thorgerson: Nick Mason dei Pink Floyd ha partecipato assieme ad Aubrey Powell a renderla un’avventura anche per i visitatori lungo cinque decadi di storia. Suoni, design e performance vengono posti gli uni accanto agli altri in una messa in scena che percorre gli inizi, dal 1965 (quando il nome è ancora “The Tea Set”) in avanti, ossia dall’underground psichedelico londinese fino agli anni 2000 ed oltre. Tutta la storia dei Pink Floyd è attraversata da un continuo processo di sperimentazione, dall’uso sapiente dell’immagine e da una critica a sfondo sociale, in particolare quando il Regno Unito già viveva la prima era di Margaret Thatcher. L’esposizione segue un ordine rigorosamente cronologico e, in questo caso, l’accompagnamento non poteva che essere offerto dalla musica della band, insieme alle voci di tutti i membri dei Pink Floyd. Nessuno escluso.

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The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains” è un’esperienza imperdibile che vedrà anche a Roma un grande afflusso da parte dei fan non solo dei cinque membri, ma da parte di tutti quelli che amano la musica senza confini. Da non perdere assolutamente l’immersione nello spazio creato appositamente per far rivivere l’ultimo concerto dei Pink Floyd (2005), tra le note di “Comfortably Numb”, tratto da The Wall e firmato da Roger Waters e David Gilmour.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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