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La fuga di Ettore, boxer romano col padrone a Londra

Un cane, persosi a Roma, ha ritrovato il proprio legittimo proprietario a Londra. E’ quanto accaduto ad Ettore, un boxer di 5 anni, che un paio di mesi fa ha cambiato famiglia perchè il suo padrone non poteva più tenerlo con sé. Grazie all’intervento dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) Ettore, una volta sbarcato all’aeroporto, ha ora potuto raggiungere di nuovo la persona da cui era stato allontanato per esigenze legate al lavoro.

E’ stato possibile risalire al proprietario del cane in virtù del microchip applicato nel tessuto sottocutaneo. A Roma, dove Ettore viveva, il padrone non riusciva a trovare un’occupazione: giocoforza aveva deciso di cercare fortuna nel Regno Unito e, per poterlo fare, aveva affidato l’animale ad un proprio parente. Nell’attesa di sistemarsi nella capitale inglese, il padrone di Ettore confidava che il suo cane sarebbe rimasto nella nuova famiglia, per la precisione da un nipote che probabilmente già lo conosceva. Dopo qualche giorno di convivenza, però, Ettore decideva di “modificare” i piani del legittimo proprietario: toglieva il disturbo dalla nuova casa e spariva ma non per molto. Lo stesso giorno della scomparsa, infatti, la Polizia Municipale romana riusciva a trovarlo mentre si trovava su una delle strade più frequentate dal traffico capitolino. Lungo la Via Casilina il boxer veniva a questo punto prelevato e trasferito in un canile di Roma.

Roma

Se, in fin dei conti, tra le trafficate vie di Roma Ettore ha perciò percorso poca strada, molta di più ne avrebbe fatta soltanto di lì a poco. Il canile ha contattato il padrone del boxer grazie alla presenza del microchip, ma purtroppo, nonostante la volontà di tornare insieme, il proprietario era ancora in cerca di lavoro a Londra ed incapace quindi di sostenere le spese di viaggio. L’Enpa è però riuscita a risolvere la situazione definitivamente: s’è fatta carico delle procedure necessarie per il volo fino a Londra Heathrow e la vicenda s’è conclusa positivamente.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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