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Facebook apre un nuovo centro a Londra. Novità anche per Google

Nonostante la fuoriuscita dall’Unione Europea, Londra ed il Regno Unito non perderanno terreno quanto a tecnologia ed imprese. Snap, Apple, Google ed ora anche Facebook stanno investendo nella capitale inglese. Dopo l’inaugurazione dell’ufficio londinese l’azienda fondata ad Harvard da Mark Zuckerberg e colleghi vedrà nascere 800 nuovi posti di lavoro: in tutto il Paese il social network arriverà ad una cifra di complessive 2300 persone entro il termine del prossimo anno.

A parte il sito statunitense quello che sta sorgendo qui a Londra, a Rathbone Place, sarà il più importante in assoluto soprattutto per le attività di engineering. E’ un aspetto certamente non secondario: la multinazionale svilupperà in quest’area le tecnologie che sono alla base della piattaforma utilizzata da più di 2 miliardi di persone, nello stesso palazzo in cui avrà sede anche il primo incubatore di startup del social (Ldn_Lab). Il centro di Facebook è stato già inaugurato alla presenza di Philip Hammond, il Ministro delle Finanze: non lontano da qui ci sono poi anche gli uffici dell’altro gigante Google. Entro la fine del 2018 il motore di ricerca più usato dai naviganti costruirà un nuovo edificio (con piscina, caffè, palestra etc.) capace di contenere 7000 lavoratori al suo interno. Per ora, perciò, il centro di Londra non sembra proprio essersi perso d’animo di fronte ai possibili effetti della Brexit: i segnali di fiducia non sono spariti, anzi.

Google

Il palazzo con la sede europea di Facebook è stato progettato dallo studio Frank Gehry and Associates, uno dei più influenti a livello internazionale, molto noto perchè autore del complicato progetto alla base del museo Guggenheim di Bilbao. Altre buone notizie per Londra arrivano dalla californiana Apple che sta per affittare nuovi spazi a Battersea e pure dall’azienda proprietaria di Snapchat (servizio per smartphone e tablet) che è in procinto di fare nuovi investimenti sempre qui nella capitale. Anche in tempo di Brexit.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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