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FSI – Food Sustainability Index ovvero l’indice di sostenibilità alimentare

L’indice di sostenibilità alimentare è quanto emerge dalla ricerca effettuata grazie alla collaborazione tra l’Economist Intelligence Unit ed al Barilla Centre for Food and Nutrition. Il lavoro approfondisce temi quali la sostenibilità dei sistemi alimentari mondiali, l’agricoltura, la nutrizione e gli sprechi alimentari.

FSI – Che cos’è?

L’indice individua 25 paesi classificati in base alla sostenibilità dei loro sistemi alimentari. L’indice è costituito da 58 indicatori che misurano la sostenibilità in tre aree tematiche: perdite e sprechi alimentari, agricoltura sostenibile e sfide nutrizionali.

L’indice contiene 3 key performance indicators – ambientali, sociali ed economici – basati su 35 indicatori ed 8 categorie. I punteggi ottenuti dai paesi nelle tre aree tematiche sono calcolati a partire dalla media ponderata degli indicatori, espressi su di una scala che va da 0 a 100, ove 100 rappresenta il massimo livello di sostenibilità. Il punteggio totale per il FSI è calcolato partendo dalla media ponderata dei punteggi relativi alle tre aree.

Sosenibilità: cosa significa?

Nella ricerca per la determinazione dell’indice il significato di sostenibilità diventa la capacità di un sistema alimentare di non esaurire le proprie risorse naturali, di non minacciarle o comprometterne l’integrità.

I 25 paesi

Tra i paesi presi in considerazione per l’elaborazione dell’indice ci sono tutti quelli appartenenti al G20 (le principali economie del mondo per PIL prodotto e per popolazione mondiale) ed altri 5 paesi: Nigeria, Etiopia, Colombia, Emirati Arabi Uniti ed Israele.

www.foodsustainability.eiu.com

City Monitor

E’ il nuovo progetto di analisi portato avanti sempre dall’impegno congiunto di Economist Intelligence Unit e Barilla Centre for Food and Nutrition che rappresenta il primo passo per la definizione di indicatori utili a comprendere l’insieme delle dinamiche dei sistemi alimentari urbani attraverso la valutazione di dati e politiche. Ad oggi sono state considerate 16 città, secondo il criterio di rappresentatività geografica, disponibilità dei dati ed impegno nell’attuazione di politiche alimentari urbane sostenibili.

I risultati per aree geografiche

Gli Stati Uniti hanno registrato elevati livelli di spreco alimentare e persone in sovrappeso, ma stanno mettendo in atto politiche per contrastare la tendenza. In particolare alcune città, come San Francisco, si possono considerare all’avanguardia per quanto concerne le politiche di contrasto agli sprechi alimentari.

Per l’America Latina la Colombia (FSI 10) è al 9° posto per l’agricoltura sostenibile per l’ottima gestione delle risorse idriche e della biodiversità. Lo stesso può dirsi del Messico anche per il basso impatto ambientale dell’agricoltura sui suoli. Il Brasile invece si trova al 20° posto per l’impatto ambientale dell’agricoltura sulle risorse idriche. Il continente in generale presenta risultati preoccupanti dal punto di vista nutrizionale.

I paesi della Regione del Golfo soffrono per elevati indici di spreco alimentare e per elevati indici di obesità, in Africa i vari paesi registrano ancora di problemi di malnutrizione e di difficoltà legate alla definizione della proprietà terriera. In Asia, fatta eccezione per il Giappone che è in cima alla classifica per il basso livello di emissioni di gas serra e per la presenza dei nutrienti necessari nell’alimentazione, l’India rappresenta ancora il caso più preoccupante sui temi della gestione delle risorse idriche e della malnutrizione.

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Europa

La Francia si posiziona a primo posto per sprechi alimentari ed alto livello nutrizionale delle abitudini alimentari della popolazione. L’Italia è al primo posto per le politiche messe in atto contro le perdite alimentari e la prima in Europa per il basso impatto delle attività agricole sull’atmosfera. La Germania ha ottenuto un punteggio elevato per l’agricoltura sostenibile che si concretizza in bassi prelievi idrici e nell’uso contenuto di fertilizzanti e pesticidi.

I risultati per Aree Tematiche

Al primo posto per l’area “Agricoltura sostenibile” si trova la Germania seguita rispettivamente da, al 7° ed all’8°, Italia e Regno Unito. Agli ultimi posti si trovano India, Emirati Arabi e Egitto.

Per quanto concerne l’area chiave “Sfide nutrizionali” i primi posti sono occupati dalla Francia, Dal Giappone e dalla Corea del Sud. I paesi che invece devono affrontare le sfide più impegnative sono ancora l’India, la Nigeria ed il Sudafrica.

Per l’area “Perdite e sprechi alimentari” i peggiori livelli sono raggiunti da Arabia Saudita, Indonesia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Entro i primi 10 si trovano invece Francia, Regno Unito ed Italia.

Post Author: Marina Osgnach

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