fast food

Obesità infantile, guerra ai nuovi “fast food” vicino alle scuole

Regno Unito e cibo, ristorazione e abitudini alimentari sono accostamenti che si fanno sempre più pressanti. L’obesità di piccoli e giovani è ormai un tema d’attualità, soprattutto dopochè la Presidente Theresa May aveva dichiarato di voler aiutare l’industria alimentare nell’estate del 2016. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha già annunciato che vuole proibire a nuove catene di fast food di aprire i battenti a meno di 400 metri dalle scuole londinesi.

Sappiamo bene che la diffusione di “junk food” (cibo spazzatura) è un fenomeno che arriva direttamente dagli Stati Uniti, ed il mondo anglosassone ne è forse più contagiato rispetto ad altri Paesi. Grazie anche all’influenza di tanti prodotti alimentari che negli ultimi 20 anni hanno arricchito le abitudini ed il palato degli abitanti di Londra, l’attenzione al buon cibo sembra essere lentamente aumentata. In vista della Brexit la Presidente May aveva però affermato che avrebbe abbassato la guardia rispetto al passato, quando, ad esempio, era stata introdotta una tassa specifica per quelle bevande zuccherate che tanti giovani amano ma che sono alla fonte dell’aumento di peso nelle giovani generazioni. Per combattere gli alti livelli che Londra registra quanto a obesità infantile, Sadiq Khan ha pensato che la misura potrebbe essere adottata senza colpire chi già produce e vende cibo da “fast food” (sono 15mila nel Regno Unito a cinque minuti di distanza dalle scuole). Dal 2009 la capitale britannica ha assistito al maggior aumento (89%) di ristoranti di questo tipo nei dintorni degli istituti frequentati da tantissimi ragazzi e ragazze.

ragazzi

Secondo il sindaco di Londra “i ristoranti take-away sono parte necessaria della vita della città, ma è importante che non spingano i nostri figli a fare delle scelte povere in relazione al cibo”. Il fatto che i giovani siano soggetti a malattie nel breve o nel lungo termine deriva dai problemi collegati alla propria dieta: negli ultimi tempi, infatti, medici e nutrizionisti hanno a che fare con diabete e problemi che colpiscono il cuore in modo molto precoce.

Post Author: Lorenzo Mansutti

Leave a Reply