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Sinuhe Pianella migliora a poco a poco, 18 anni al suo aggressore

La giustizia inglese ha inflitto 18 anni per lesioni dolose e rapina a Jermaine McDonald, colpevole dell’aggressione del 27 aprile scorso nei confronti di Sinuhe Pianella. Per quell’assurdo gesto il giovane italiano emigrato a Londra è rimasto in fin di vita per diverse settimane prima di riprendersi ed uscire dal King’s College Hospital soltanto poche settimane fa. Adesso Pianella, anche se su una sedia a rotelle, sta lentamente migliorando.

Il ragazzo proveniente da Breda di Piave (Treviso) si trovava in pieno giorno con un’amica a Durwich Park, quando Jermaine McDonald si avvicinò ad entrambi per derubarli del cellulare e di quello che potevano avere con loro. Il colpo alla tempia dell’incolpevole 31enne artigiano e designer era stato inferto con un cacciavite quasi all’improvviso e senza apparente ragione. Nel periodo trascorso in ospedale Sinuhe Pianella è stato in coma artificiale per 16 giorni e, da quando s’è risvegliato, ha ancora diversi problemi nelle attività motorie oltre a soffrire per la perdita di memoria. Fortunatamente accanto a lui ci sono la fidanzata, la madre e la sorella, che possono assisterlo e seguirlo nel percorso di ripresa: quanto accaduto è ancora incomprensibile soprattutto pensando che il bottino della rapina (una borsetta ed il bancomat) è servito per acquistare alcol e sigarette. Jermaine McDonald, 26enne senza fissa dimora, è stato condannato a 13 anni di prigione, più altri 5 di probabile libertà vigilata. Pianella era arrivato nella capitale britannica nel 2012 partendo dalla provincia di Treviso, con la voglia di affrontare una propria personale sfida in una nuova realtà e per realizzarsi nel mondo del lavoro.

McDonald

Come riporta al London Evening Standard parlando della vicenda, “non sono felice che qualcuno passerà parte della sua vita in carcere – ha affermato la fidanzata Emilie Hobday – e non lo augurerei a nessuno. Ma quando ho raccontato a Sinuhe dell’esito della sentenza, ha detto solamente ‘Bene’ ”. Conclusasi la parte giudiziaria di questa brutta storia, tutto resta legato ora alla capacità di ripresa ed alla forza di volontà di chi rimane.

Post Author: Lorenzo Mansutti

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