La voce cantante di Gomorra giunge in concerto a Londra

Dalla scena rap partenopea al Brixton Jamm di Londra: parliamo di Lucariello, che sarà il 23 gennaio prossimo nella capitale britannica dopochè l’anno scorso ha visto la luce il suo ultimo album (“Il Vangelo secondo Lucariello”). Al quarto disco da solista, Lucariello è la voce della canzone-simbolo della serie tv “Gomorra”, tratta dal romanzo omonimo di Roberto Saviano.

La carriera musicale di Lucariello (il cui vero nome è Luca Caiazzo) ha inizio nel 1994, quando non ancora diciottenne fa il dj e, allo stesso tempo, il rapper. Anni più tardi collaborerà con il gruppo dub e trip hop degli Almamegretta: dal loro incontro nasceranno ben quattro album e seguiranno molti concerti in giro per l’Italia e l’Europa. Dal 2007 Lucariello decide, invece, di cimentarsi nella carriera solista. Canta spesso e volentieri in un dialetto napoletano molto stretto e, pochi anni fa, scrive (con il rapper Nto) e poi interpreta la sigla finale di “Gomorra”, sempre in napoletano (“Nuje vulimme ‘na speranza”). Nel frattempo sono aumentate le occasioni per altre collaborazioni: Lucariello ha modo di lavorare con Caparezza, Fabri Fibra, Co’ Sang ed altri. Originario di Scampia, quartiere alla periferia nord di Napoli, Lucariello canta storie che conosce bene, legate al sociale, che parlano di marginalità ma non soltanto: le strade di Napoli ed il mondo circostante offrono infiniti spunti e riflessioni. Già agli esordi il rapper aveva realizzato una sua versione della celebre “Malafemmina” di Totò, dimostrando di non temere confronti eccellenti e che, una volta ancora, la tradizione continua nell’alimentare le nuove forme musicali contemporanee.

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L’ultimo album di Lucariello, che vede gli interventi di Raiz e Fabri Fibra, fa spesso riferimento alla religione: tracce come “Maria Maddalena”, “Ave Maria” o “Senza peccato” finiscono col parlare di sentimenti che nascono e muoiono anche senza trovarsi all’interno di un mondo fatto da credenti. Lo stesso titolo dato al suo ultimo lavoro non smentisce, anzi conferma il proposito.

Post Author: Lorenzo Mansutti