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L’acqua pubblica riprende forza con il Piano di Sadiq Khan

A breve dovrebbero partire le prime azioni del Piano triennale di Sadiq Khan per sostituire la plastica con il vetro. Il sindaco di Londra si trova in prima linea per combattere l’inquinamento e l’investimento in questa direzione dovrebbe essere di quasi un milione di euro. I primi provvedimenti sono attesi a febbraio e marzo: si parla di 5 stazioni di ristoro con acqua minerale in altrettante zone di Londra.

Dalla prossima estate 21 nuove fontane di acqua pubblica dovrebbero trovare posto nella capitale, dopo un periodo (tra i 20 ed i 30 anni) in cui le bottigliette di plastica hanno avuto la meglio e cambiato molte abitudini. In particolare quelle relative alle generazioni più giovani e dinamiche. La tradizione delle fontanelle risale a tempi davvero antichi: già gli antichi Greci erano soliti piazzarle vicino ai propri templi e dedicarne la presenza agli dei. Senza la necessità addirittura di “santificarle” la loro ricomparsa secondo il Piano di Sadiq Khan potrà portare giovamento per diverse ragioni: una possibilità in più per vivere il proprio territorio, una tecnologia di gran lunga più moderna di quella adottata a metà Ottocento (quando arrivarono a Londra per la prima volta), la loro economicità e l’indubbia sostenibilità ambientale del vetro. In questo contesto anche alcune aziende private, come riporta the Guardian, si sono rese disponibili a frenare l’uso della plastica (Pret a Manger, JD Wetherspoon e London Zoo).

plastica

A metà Ottocento la Metropolitan Free Drinking Fountain Association contava solamente a Londra 800 stazioni di acqua disponibile. Se l’iniziativa in partenza avrà successo, il sindaco Khan potrebbe rinnovare il Piano nel futuro ed implementarlo. E’ presto per dirlo: si potrebbe tornare anche all’uso del vetro per le bottiglie di latte e per le bibite gassate. In anni recenti le prime hanno già cominciato a diffondersi con più convinzione di prima.

Post Author: Lorenzo Mansutti