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“We Could Be Heroes”, foto da una Londra sotterranea

Dal 26 gennaio al 3 marzo “We Could Be Heroes” resterà aperta al pubblico all’Istituto italiano di Cultura di Londra. La mostra è opera del fotografo italiano Marco Sconocchia, che ha risieduto nella capitale inglese per sei anni immortalando molti personaggi che da sempre fanno parte dell’umanità della città. Sono lavoratori e precari, giovani, meno giovani e chiunque sia comparso davanti alla sua macchina fotografica.

Nelle notti londinesi – ha affermato Sconocchia a D.itho cercato di vivere le storie degli altri, dei diamanti grezzi che ho incontrato, in una costante e meticolosa ricerca dei demoni altrui che ben convivono con i miei. Il mio lavoro è un tuffo in una Londra sotterranea, calpestata e ignorata, fedele a se stessa nonostante tutto il resto sia in continuo cambiamento”. Il punto di vista di partenza, per il fotografo torinese, è quello del pub: da questo luogo fatto di attraversamenti e incontri è partito per raccogliere alcuni ritratti molto credibili e reali che spesso, però, i media ‘mainstream’ dimenticano nei loro racconti politici ed economici. Quell’abbondante spaccato della capitale che una volta veniva chiamato il ‘tessuto sociale’. E’ la stessa aria che respirano ancora i Punk rockers e gli Skinheads, ma anche categorie meno note come quella dei bevitori della notte. Non se ne parla più ma sopravvive la vecchia e bianca ‘working class’, così come esistono i membri di EDL, il più numeroso e violento gruppo estremista di destra, e gli zingari che arrivano dall’Irlanda.

Sconocchia

L’esposizione resterà accessibile, ad ingresso libero, dalle ore 19 alle 21.30 della sera. Le fotografie in mostra sono un’occasione per vivere da molto vicino una Londra introvabile (o quasi) nelle vie affollate e frenetiche del giorno, quando la velocità dettata dai ritmi lavorativi non dà spazio all’approfondimento e al bisogno di capire di più.

Post Author: Lorenzo Mansutti