DoveCadonoLeOmbre

“Dove cadono le ombre”, un thriller da vedere al Genesis Cinema

Una Svizzera poco conosciuta e terribile, volta allo sterminio degli Jenisch (detti anche “zingari bianchi”). E’ di questo che parla il film di Valentina Pedicini, “Dove cadono le ombre”, che verrà proiettato l’11 febbraio al Genesis Cinema: siamo di fronte ad un caso di eugenetica come s’era già visto anche durante la Seconda Guerra Mondiale con numeri ancora più grandi. E’ questa una storia venuta a galla non moltissimi anni fa.

La proiezione del film avverrà in un unico spettacolo pomeridiano (ore 15.30) grazie a CinemaItaliaUk che ha avuto l’idea di portare la pellicola a Londra. L’opera prima della regista Pedicini è uscita nelle sale cinematografiche italiane l’anno scorso e ha partecipato anche all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. La vicenda riguarda da vicino Anna e Hans, che vissero in un orfanotrofio svizzero trasformato ai giorni nostri in un istituto per anziani. Era prassi comune, dal 1926 al 1986, che la Svizzera acconsentisse alla sottrazione dei bimbi alle famiglie Jenisch, per ‘riprogrammarli’ attraverso abusi di ogni tipo, fisici e psicologici. Una parte della storia della Svizzera che, in un primo momento, Valentina Pedicini aveva pensato di rendere sotto forma di documentario (forma di racconto già noto alla regista). Quest’assurda guerra contro il nomadismo (e l’umanità) è stata alla fine resa attraverso un thriller psicologico in cui Anna, diventata infermiera proprio laddove era stata cresciuta, ritrova la sua aguzzina Gertrud, ora anziana, che riesce così a riavvolgere un filo della memoria che si credeva ormai se non definitivamente spezzato, certamente rimosso.

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Ispirato ad una storia vera, il film ripercorre il classico rapporto tra vittima e carnefice. “Sarebbe bello – ha affermato la regista – se il pubblico uscisse dalla visione con la curiosità d’informarsi di più su questa vicenda e con la consapevolezza che bisogna stare attenti. Perchè quello che è successo così vicino a noi potrebbe ancora ripetersi”. Furono centinaia, infatti, in tanti anni, i bambini Jenisch sottoposti a crudeli torture.

Post Author: Lorenzo Mansutti