Repubblicaitaliana

Il Consolato italiano a Londra assume cinque persone

Sei mesi di lavoro come impiegato nella capitale britannica: è quanto offre il Consolato generale d’Italia a Londra a cinque persone che saranno adibite ai servizi di assistente amministrativo con contratto a tempo determinato. Per presentare le proprie candidature c’è tempo entro e non oltre le ore 13 del 16 febbraio: l’orario è ovviamente quello del Regno Unito.

L’avviso reso pubblico dal Consolato italiano richiede che tutti coloro che fossero interessati a questo tipo di lavoro abbiano compiuto i 18 anni d’età e che siano già in loro possesso di un diploma d’istruzione secondaria di primo grado (oppure di uno che sia equivalente a questo). E’ anche esplicitamente richiesta una “sana costituzione” fisica. E’ stato stabilito che il contratto sarà temporaneo ma esiste la possibilità che i sei mesi possano essere rinnovati, anche se solo per un’altra volta ancora. Per prendere parte alla selezione è necessario inviare la candidatura inclusiva di lettera di motivazione e curriculum a archivio.londra@esteri.it nei termini previsti. Nell’avviso di assunzione si legge anche che i candidati ritenuti idonei saranno in seguito chiamati per un colloquio che accerterà le loro attitudini professionali. Solamente allora, una volta individuati i cinque vincitori, il Consolato generale d’Italia farà richiesta di una più specifica documentazione da produrre in modo che i candidati prescelti possano iniziare a prestare il proprio servizio. Tutte le informazioni utili per saperne di più possono essere comodamente ricercate nel link pubblicato dal Consolato londinese che riporta in modo completo l’avviso di assunzione di impiegati a contratto temporaneo.

ConsolatoitalianoLondra

Poco tempo fa Massimiliano Mazzanti, Console generale d’Italia, aveva dichiarato: “Stimiamo che i cittadini italiani residenti in Inghilterra siano oltre 700mila, quindi 400mila devono ancora iscriversi all’Aire. L’emersione durerà anni e con le risorse attuali è veramente difficile gestirla”. Di certo a Londra il lavoro da fare è tanto e questo avviso sembra proprio andare in questa direzione.

Post Author: Michele Pesce